Il Trattato Italo-Francese: opportunità o colpo di grazia alla sovranità nazionale? – Analisi Difesa

Analisi Difesa INTERNO

Oltre a consolidare le nostre relazioni bilaterali, l’accordo vuole infatti favorire e accelerare il processo di integrazione europea.

Penso al rilancio degli investimenti, soprattutto in ambiti strategici e innovativi come i semiconduttori; alla transizione digitale ed energetica; alla costruzione di una vera difesa europea.

Il Trattato Italo-Francese: opportunità o colpo di grazia alla sovranità nazionale?

Dobbiamo dotare l’Unione Europea di strumenti che siano compatibili con le nostre ambizioni e con le aspettative dei nostri cittadini”

Per Mario Draghi il trattato “la nostra sovranità, intesa come la nostra capacità di indirizzare il futuro, può rafforzarsi solo attraverso una gestione condivisa delle sfide comuni. (Analisi Difesa)

La notizia riportata su altre testate

Oggi Draghi e Macron ribadiscono la necessità di un sistema di difesa europeo, non alternativo ma autonomo rispetto a quello Usa. Alla Francia poi va benone, perché Parigi di fatto tiene il piede in due scarpe. (L'Eco di Bergamo)

In questa foto c'è il rovesciamento totale dell'esperienza grillina, con Di Maio che oggi dice: 'Voterei Macron'". "Segnalo questa foto non per polemica, ma con entusiasmo: qualcuno dice che Di Maio è un nuovo statista, qualcuno dice che Di Maio è un vecchio opportunista. (LiberoQuotidiano.it)

L'Italia, ha ricordato il ministro, è il primo Paese per movimenti primari degli immigrati, la Francia per movimenti secondari. "Il M5S se avrà la forza di uno scatto di reni sicuramente avrà anche l'opportunità di raggiungere e mirare a un 20 per cento, che è oggi la soglia dove c'è la prima forza politica. (LiberoQuotidiano.it)

Se ancora c’era qualche legame con il passato grillino più battagliero, Luigi Di Maio stavolta potrebbe averli troncati praticamente tutti. Oggi però è tutto cambiato, lo stesso Di Maio non è più lo stesso di una volta. (Open)

Il Trattato del Quirinale è una grandissima opportunità per l’Italia e la Francia ma anche per l’Europa, ad esempio sul tema dei migranti». Il ministro degli Esteri — che nel 2019 si era schierato al fianco dei gilet gialli e che prima ancora aveva attaccato Emmanuel Macron accusandolo di aver lavorato «più per le lobby che per i cittadini» — ora sostiene: «In Francia voterei per lui». (Corriere della Sera)

di Marco Galluzzo. Il premier italiano dopo la firma del bilaterale con Parigi: ricerca di sovranità europea. L’accordo fra i due Stati, che per molti versi ricalca quello rodato negli anni fra Parigi e Berlino, è un primo passo, «l’inizio di un percorso», dice Draghi. (Corriere della Sera)

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