La prima foto del buco nero nella Via Lattea. È pericoloso per la Terra? Ecco la verità

La prima foto del buco nero nella Via Lattea. È pericoloso per la Terra? Ecco la verità
Money.it SCIENZA E TECNOLOGIA

Oggi è stata svelata la prima foto del buco nero al centro della Via Lattea.

La prima foto è stata mostrata per la prima volta al mondo nel corso di una conferenza stampa internazionale.

Il buco nero Sagittarius A* si trova a circa 27 mila anni luce dalla Terra e per il nostro pianeta non rappresenta dunque un pericolo

Buco nero nella Via Lattea: è pericoloso?

Buco nero nella via Lattea, arriva la prima foto. (Money.it)

Ne parlano anche altri giornali

Per gli scienziati si tratta di un'immagine unica e di enorme importanza perché fornisce indizi per comprendere il comportamento di questi corpi che si ritiene risiedano al centro della maggior parte delle galassie. (Corriere TV)

Il 10 aprile 2019 fu mostrata per la prima volta un'immagine del buco nero di "Messier 87" da cui M87. 12 maggio 2022 a. (Liberoquotidiano.it)

La prima immagine di Sagittarius A* (Sgr A*), il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia, la Via Lattea, è la prima prova visiva diretta della presenza di questo buco nero, il più vicino alla Terra. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Attimi di paura e gioia per la scienza: ecco la foto del buco nero della Via Lattea, è la prova definitiva della sua esistenza

E, si sa, i buchi neri sono un po' come i dipinti cinquecenteschi di madonne con bambino, visto uno son visti tutti. (ilGiornale.it)

Anche la nostra Galassia ha il suo Buco Nero. Il buco nero , noto come Sagittario A*, non può essere visto bene, perché nessuna luce o materia può sfuggire alla sua presa gravitazionale. È stata catturata un’immagine del buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea, dando il primo sguardo diretto al cuore turbolento della nostra galassia. (Nanopress)

Il buco nero al centro della nostra galassia, la Via Lattea, è stato finalmente fotografato grazie al telescopio Event Horizon e alla collaborazione – tra gli altri – dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Italiano (INAF). (Computer Magazine)

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