Buffalo, una strage pianificata da mesi

Ticinonline ESTERI

ayton Genrdon, il 18enne autore della strage suprematista in un supermercato di Buffalo, stava pianificando da mesi il suo assalto, come risulta da un piano dettagliato postato online.

E che entrò nell'esercizio dando fastidio ad alcuni clienti, a tal punto che lei gli chiese di andarsene.

Il giorno dopo la dipendente era nel supermarket ma è riuscita a fuggire dalla porta posteriore

Il piano è stato compilato durante un sopralluogo in marzo, quando fu affrontato anche da una guardia del negozio che gli aveva chiesto conto del suo andirivieni. (Ticinonline)

Su altre fonti

ayton Gendron, il diciottenne suprematista che ha ucciso 10 persone in un supermercato di Buffalo, nello Stato di New York, viene descritto dagli investigatori come un ragazzo "annoiato" che si sarebbe radicalizzato durante il periodo del lockdown per il Covid. (la Repubblica)

“Colpa di Tucker Carlson”: così la sinistra strumentalizza la sparatoria. L’opinione pubblica di sinistra e alcuni illustri quotidiano hanno immediatamente incolpato il partito repubblicano e soprattutto il noto anchorman di Fox News Tucker Carlson dell’accaduto in qualità di “mandante morale”. (InsideOver)

«Il male ha cercato di arrivare a Buffalo, si è manifestato attraverso le persone che seguono una ideologia perversa, radicata nell’odio. «Dobbiamo contrastare la violenza che vediamo nelle strade e nelle scuole», ha concluso Biden, «non possiamo permettere che questo accada» (La Stampa)

Quest'ultimo ha indicato infatti situazioni sociali e comunitarie difficili come motivo principale per tali fenomeni. I videogiochi violenti tornano nel mirino della stampa generalista americana, in questo caso nel servizio che Fox News ha dedicato alla recente strage di Buffalo, compiuta da un diciottenne che ha aperto il fuoco in un supermercato frequentato soprattutto da afroamericani. (Multiplayer.it)

Che cos'è Corriere Daily. "Corriere Daily è il podcast che, dal lunedì al venerdì, racconta e approfondisce l'attualità attraverso le voci dei giornalisti del Corriere della Sera. (Corriere della Sera)

Per quanto riguarda le “ragioni” poste alla base del massacro, la condotta adoperata da Gendron lascia poco spazio all’immaginazione: la strage è stata motivata da motivi razziali. I titoli dei quotidiani non lasciavano alcun margine di incertezza all’opinione pubblica: dovevano essere stati “loro”, per forza di cose; questione di minuti, al massimo di ore, e avrebbero rivendicato l’attacco. (Rolling Stone Italia)

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