Tuono Pettinato, l'arte di narrare il mondo ridendo

Il Manifesto CULTURA E SPETTACOLO

I mondi che Tuono Pettinato

Non è facile mettere ordine nella sua opera per il dolore di aver perso un buon amico e saperlo scomparso a 44, dopo una lunga malattia: perché Tuono Pettinato, al secolo Andrea Paggiaro, per gli amici anche Tippi, o per i social Buono Pettinari, oltre a un autore immenso nel panorama del fumetto italiano, era in assoluto una persona adorabile.

Garibaldi, Alan Turing, Kurt Cobain e Freddie Mercury, ma anche la fine del mondo per il cambiamento climatico, la resistenza e l’antifascismo, e un paio di romanzi allo stato puro, come l’ultimo, Chatwin (Rizzoli, 2019). (Il Manifesto)

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L’Aoup tutta si stringe con affetto al professore Pierluigi Paggiaro, che in ospedale è stato a lungo direttore della Sezione di Fisiopatologia respiratoria e riabilitazione respiratoria e da qualche anno è collocato a riposo, per la prematura scomparsa del figlio Andrea (leggi ), in arte lo straordinario fumettista Tuono Pettinato, che si è spento all’improvviso ieri dopo una vita segnata dalla malattia che, tuttavia, non aveva mai smorzato il suo talento facendone un artista internazionale e rendendone suo padre profondamente orgoglioso. (VTrend.it)

(aggiornamento di Alessandro Nidi). Anticipazioni I casi della giovane miss Fisher, 2^puntata 22 giugno/ L'ex è nei guai. Classe 1967, nato a Pisa, Tuono Pettinato ha collaborato, tra gli altri, anche con XL, Animals e Linus. (Il Sussidiario.net)

Difficile riassumere a parole il dolore che in queste ore stanno provando tantissimi amici, colleghi e lettori di tuono pettinato, il fumettista e illustratore pisano scomparso a 44 anni a causa di una grave malattia. (Artribune)

Vi presento Tuono Pettinato. Ho incontrato Tuono Pettinato in tre diverse occasioni, ma in ognuna di queste ho sempre avuto la sensazione di essere di fronte a una persona semplice, affabile e alla mano. (LoSpazioBianco)

Sempre presente, sempre capace, vorace, sempre pronto a dire e a fare; sempre illuminato da quella voglia di trasformare le parole in storie, e di usare le sue storie per esprimersi. Ne parlava ogni sera, sui social, e lo teneva in sottofondo mentre lavorava; si divertiva a citarne le dinamiche e i personaggi, a fare sue certe battute, e a ingigantirle e a esagerarle. (Rivista Studio)

«Andrea ha curato il volume dedicato alla galleria dell’Accademia di Firenze: la storia e i suoi protagonisti continueranno a vivere nel fumetto e nelle tavole che ha generosamente donato all’Istituto centrale della grafica partecipando alla costituzione del primo fondo fumetti del patrimonio dello stato. (Fumettologica)

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