Capotreno aggredito sciopero di Trenord e De Corato chiede l'Esercito sui treni

Capotreno aggredito sciopero di Trenord e De Corato chiede l'Esercito sui treni
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Il Notiziario INTERNO

Capotreno aggredito proclamato uno sciopero dei lavoratori Trenord. Si consiglia ai passeggeri, prima di mettersi in viaggio, di verificare sull’App Trenord l’andamento della circolazione in real-time, selezionando il treno di proprio interesse.

De Corato chiede Esercito sui treni per la sicurezza. “Per fermare questi episodi – ha affermato De Corato – è necessaria sinergia istituzionale.

De Corato: chiudere le stazioni in orario notturno. (Il Notiziario)

La notizia riportata su altri giornali

Belgioioso, aggressione al capotreno sulla Pavia – Codogno da parte di quattro persone armate di catena. Il sindacato ha proclamato uno sciopero. L’aggressione è avvenuta intorno alle ore 18 di martedì alla stazione di Belgioioso, sul treno Trenord 10780. (La Provincia Pavese)

Ferrovie, SLM Fast Confsal, UGL Ferrovieri, Faisa Cisal hanno indetto domani 23 giugno uno sciopero di due ore, dalle 10 alle 12, che interesserà capitreno, macchinisti e personale di assistenza Trenord (CremonaOggi)

Sciopero Trenord oggi in Lombardia, personale fermo dalle 10 alle 12 dopo aggressione a capotreno Si fermeranno per due ore, oggi, giovedì 23 giugno, i dipendenti di Trenord che hanno proclamato uno sciopero dalle 10 alle 12. (Fanpage.it)

Aggressioni e abusi in carrozza "Militarizzare non è la soluzione"

Lo sciopero potrà causare ripercussioni – limitazioni, cancellazioni e ritardi – sulla circolazione dei treni regionali, suburbani e del collegamento aeroportuale Malpensa Express fino al completo ripristino della circolazione ferroviaria, che avverrà a partire dalle ore 12. (Lecco Notizie)

L’uomo è stato picchiato da quattro persone armate di catene: ha riportato una frattura scomposta e diverse settimane di prognosi. L’episodio è avvenuto nella tarda serata di martedì 21 giugno sul treno Trenord 10780. (LegnanoNews.com)

"Finché ci sono le forze dell’ordine le cose funzionano, ma la militarizzazione delle stazioni o dei treni non può essere la soluzione", commenta Mario Bresciani, segretario della Fit Cisl di Brescia. di Federica Pacella. (IL GIORNO)

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