“Non accettano il mio nuovo nome maschile”. I compagni occupano il liceo per Geremia

“Non accettano il mio nuovo nome maschile”. I compagni occupano il liceo per Geremia
La Stampa INTERNO

È questo il nome che una adolescente pisana di diciassette anni ha scelto per affrontare la sua nuova vita, da maschio.

«Vogliamo aule più grandi – spiega Samuele –, ma vogliamo anche che Geremia possa sentirsi a suo agio con la sua scelta.

Ma quando Geremia, che frequenta la quarta, ci ha raccontato la sua storia abbiamo deciso che dovevamo fare subito qualcosa».

E vogliamo che la nostra scuola faccia di tutto per aiutarlo nel suo percorso che certo non sarà stato facile

Davanti all’iniziale titubanza dell’istituto, gli studenti hanno risposto con una vera e propria ondata di solidarietà che ha portato all’occupazione delle aule. (La Stampa)

Su altre fonti

Fonte: Open La preside, Adriana Piccigallo, ha accolto la cosa con reticenza, dicendo che la scuola non era pronta per iniziare questo percorso e per questo una parte dello studentato si è mobilitata occupando le aule del liceo in segno di protesta, chiedendo di parlare con la preside. (provitaefamiglia.it)

Ma dopo avere atteso settimane una risposta definitiva, ci è stato comunicato che la scuola non era pronta ad affrontare questo percorso. Geremia ha 17 anni e frequenta il liceo Ulisse Dini di Pisa. (Gayburg)

E ha domandato di poter estendere il diritto a tutti quei ragazzi che abbiano iniziato un programma di transizione di genere. Il commento della preside. Dopo un’iniziale ritrosia, sembra che la preside stia cambiando piano piano idea. (Open)

Pisa, preside non accetta il cambio nome da Giulia a Geremia: scuola occupata

Pisa, no del liceo a nuova identità per lo studente trans: "Urta la sensibilità dei prof ". Ragazzi occupano la scuola di Andrea Bulleri. La protesta dei ragazzi delliceo Dini. Geremia aveva chiesto di accedere all'attivazione della carriera Alias, i suoi compagni si sono ribellati e sul caso il parlamentare. (La Repubblica Firenze.it)

“Sostenere che l’istituto non è pronto per la carriera Alias è imbarazzante e inaccettabile”, attacca Fratoianni. Non si contano, purtroppo, i genitori e gli stessi studenti costretti a reprimere qualsiasi forma di dissenso per paura di essere messi alla gogna (Orizzonte Scuola)

“La nostra – racconta lo studente a La Stampa – è una scuola molto grande e non ci conosciamo tutti. Davanti alle titubanze dell’istituto, gli studenti hanno risposto con grande solidarietà che ha portato all’occupazione delle aule. (Live Sicilia)

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