L'ambasciatore russo in Turchia minacciato a causa degli eventi a Idlib

L'ambasciatore russo in Turchia minacciato a causa degli eventi a Idlib
Sputnik Italia Sputnik Italia (Esteri)

L'ambasciatore russo in Turchia, Alexey Yerkhov, ha dichiarato di aver ricevuto minacce a causa dell'aggravarsi della situazione a Idlib.

Come ha sottolineato l'addetto stampa, le minacce sui social network contro l’ambasciatore sono solo accessi di rabbia ed è improbabile che le parole siano seguite da azioni.

Ne parlano anche altre testate

Soprattutto a Idlib, hanno ricevuto ciò che meritavano. "Abbiamo dato le risposte necessarie alla parte siriana ai massimi livelli. (L'AntiDiplomatico)

Gli scontri sono ora concentrati vicino al villaggio di Nairab, che i ribelli appoggiati dall'artiglieria turca tentano di riprendere dopo averlo perso la scorsa settimana. Siria, le impressionanti immagini dell'elicottero di Damasco abbattuto a Idlib (LaPresse)

L’avvertimento arriva all’indomani dell’ennesimo attacco siriano alle milizie turche a nord di Idlib. Siria, Erdogan: "Damasco pagherà a caro prezzo ogni attacco". Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan ha avvisato il presidente siriano Bashar Al-Assad dichiarando che il suo governo pagherà a "caro prezzo" ogni attacco ai militari di Ankara (LaPresse)

Mercoledì, il rappresentante speciale degli Stati Uniti per l'impegno in Siria James Jeffrey ha riferito ai media turchi che Washington sostiene gli "interessi legittimi" della Turchia a Idlib. Il 3 febbraio, cinque truppe turche sono state uccise in scontri con l'esercito siriano, con la Turchia che ha risposto attaccando le posizioni dell'esercito siriano. (Sputnik Italia)

Lunedì scorso il ministero della Difesa turco ha riferito che 5 soldati turchi sono caduti e cinque sono rimasti feriti a seguito dei bombardamenti dell'esercito siriano ad Idlib. Come risposta, come riferito dal dicastero militare di Ankara, le forze armate turche hanno colpito 115 bersagli delle forze governative siriane, eliminando 101 militari siriani. (Sputnik Italia)

Lo dico apertamente: dove verrà versato il sangue dei nostri soldati, nessuno sarà al sicuro. "Siamo decisi a respingere il regime al di fuori dei limiti stabiliti (con la Russia, ndr) nel memorandum di Sochi prima della fine di febbraio. (Rai News)

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