Activision Blizzard denunciata per maschilismo e maltrattamento delle lavoratrici

Activision Blizzard denunciata per maschilismo e maltrattamento delle lavoratrici
Multiplayer.it SCIENZA E TECNOLOGIA

Molte vengono criticate perché si occupano dei figli e non vengono ammesse alle riunioni della compagnia.

La donna sarebbe stata soggetto a forti molestie sessuali prima della sua morte, con alcune sue foto erotiche che avrebbero fatto il giro dei telefoni dei suoi colleghi.

Activision Blizzard di suo nega tutte le accuse, definendo il racconto dei fatti in buona parte distorto

Activision Blizzard, la software house di World of Warcraft e Diablo, è stata denunciata per maschilismo e per il maltrattamento delle sue dipendenti. (Multiplayer.it)

La notizia riportata su altri media

Il sit-in, situato nell'area hub di Oribos, è stato organizzato dalla gilda "Fence Macabre", che ha colto l'occasione per raccogliere fondi per l'associazine Black Girls Code (attualmente hanno raggranellato più di 9.000 dollari), che si occupa di aiutare giovani ragazze di colore tra i 7 e i 17 anni a entrare nel settore tecnologico. (Multiplayer.it)

Il dipartimento californiano per l’equità sul posto di lavoro ha appena intentato causa contro Activision Blizzard dopo che il personale ha vissuto episodi di abusi (sia a parole che non) da parte di una “cultura goliardica da ufficio”. (Game Legends)

Activision Blizzard: accuse di maschilismo e molestie, parte la causa

https://t.co/4Ogt9cn1q9 — Bloomberg Law (@BLaw) July 22, 2021. Activision Blizzard, dal canto suo, ha negato completamente tutte le accuse, affermando che non riflettono assolutamente l'ambiente di lavoro e che sono costruite su casi specifici avvenuti anni prima, raccontati in modo distorto o completamente falso (IGN ITALY)

Nel frattempo, dal momento in cui la notizia della causa è diventata di pubblico dominio, diverse ex dipendenti della compagnia hanno voluto corroborare la tesi dell’accusa Activision Blizzard non si è però limitata alle dichiarazioni di circostanza, puntando il dito direttamente contro il DFEH e i burocrati statali, accusandoli di spingere le compagnie ad abbandonare la California. (The Games Machine)

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