Certificazione verde: c'è il via libera del garante della privacy ma a queste condizioni. Blocco provvisorio per l'app IO

Certificazione verde: c'è il via libera del garante della privacy ma a queste condizioni. Blocco provvisorio per l'app IO
Tiscali.it INTERNO

Profili sui quali l’Autorità aveva già richiamato l’attenzione con diversi provvedimenti del 2020 fornendo peraltro indicazioni per rendere conforme l’uso dell’app alla normativa sulla privacy

In particolare, il Garante chiede chiarezza sulle finalità per le quali potrà essere richiesto il green pass che dovranno essere stabilite con una norma di rango primario.

Inoltre, la norma dovrà prevedere che le certificazioni possano essere emesse e rilasciate solo attraverso la Piattaforma nazionale-DGC e verificate esclusivamente attraverso l’App VerificaC19. (Tiscali.it)

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L’Autorità sottolinea, inoltre, che anche il Regolamento europeo sul green pass, attualmente in fase di adozione, prevede che lo stesso possa essere utilizzato dagli Stati membri per finalità ulteriori, rispetto agli spostamenti all’interno dell’Ue, ma solo se ciò è espressamente previsto e regolato da una norma nazionale. (LaPresse)

Il provvedimento, che dispone “in via d’urgenza” il blocco provvisorio di alcune funzioni dell’app, arriva contestualmente al via libera dell’Autorità nei confronti del passaporto vaccinale (green pass), che potrà essere richiesto solo tramite il sito web della Piattaforma nazionale-Dgc (digital green certificate), il Fascicolo sanitario elettronico e l’app Immuni. (Wired.it)

Il Garante per la privacy dà il via libera al green pass, ma non sull'app IO

La balena aveva una lenza conficcata in bocca, ma a causa delle condizioni del mare, non è stato possibile liberarla subito. (LaPresse) Liberata dopo tre giorni di lavoro una balena che era rimasta impigliata negli attrezzi da pesca, avvistata per la prima volta lunedì da una barca sulla Stellwagen Bank, a nord-est di Provincetown. (LaPresse)

Quello del certificato sarebbe un discorso a parte: IO, come Immuni, non memorizzerebbe alcun dato sanitario e non potrebbe quindi inviarlo all’estero Il Garante irrompe rinviando «l’impiego dell’app IO a causa delle criticità riscontrate in merito alla stessa». (Notizie - MSN Italia)

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