È iniziato il Festival di Yulin in Cina: fino a 10mila cani saranno massacrati in pochi giorni

È iniziato il Festival di Yulin in Cina: fino a 10mila cani saranno massacrati in pochi giorni
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Le autorità, che oggi monitorano molto più attentamente il festival, sono intervenute per il potenziale rischio epidemiologico; i cani sono stati sequestrati e tradotti in quarantena.

Il festival di Yulin rappresenta infatti solo la punta dell'iceberg del Dog Meat Trade in Cina e in Asia.

Gli attivisti ritengono infatti che si tratti di cani da guardia o da compagnia rapiti da aziende e abitazioni private. (Fanpage.it)

Su altre fonti

SALVATI 386 CANI DALLA MACELLAZIONE. Lo scorso 20 giugno la polizia della provincia di Shaanxi ha salvato 386 cani destinati al macello. In realtà, la città di Yulin non è la più grande consumatrice di carne di cane nella provincia cinese di Guangxi. (altovicentinonline.it)

SALVATI DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL’OIPA CINQUE GATTI, ALTRI CINQUE ERANO MORTI. I sopravvissuti sono stati visitati negli ambulatori Asp e dati in affido al Comune di Catania. SALVATI DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL’OIPA CINQUE GATTI, ALTRI CINQUE ERANO MORTI. (Sardegna Reporter)

Anche quest'anno in Cina torna il massacro di cani e gatti in nome della tradizione che sconvolge il mondo occidentale. Il Festival di Yulin è ricominciato. (leggo.it)

L’orrore del festival della carne di cane di Yulin e quel simbolo di speranza chiamato Lucky

Catania – Cinque gatti sono stati tratti in salvo da una casa degli orrori a Catania dalle guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), intervenute a seguito di una segnalazione insieme alla Polizia municipale e all’Asp veterinaria del capoluogo etneo. (Quotidiano di Ragusa)

Peter Li, specialista in politica cinese di Human Society International, aggiunge: «Senza l’intervento della polizia questi cani avrebbero incontrato la morte in un macello di Yulin La polizia è riuscita a salvare 386 animali che erano destinati al macello, ma si tratta solamente di una parte infinitesimale rispetto al totale di cuccioli coinvolti, che sarebbero migliaia. (Il Sussidiario.net)

In tutto il Paese si registra una significativa opposizione al commercio di carne di cane, mentre cresce la sensibilità per il benessere degli animali A un mese dal solstizio d’estate, il periodo in cui si consuma la carne di cane, alcuni attivisti cinesi erano intervenuti per salvare la vita dell’ultimo cane trovato vivo in un negozio di carne di cane a Yulin, nella provincia di Guangxi. (La Stampa)

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