Israele è il primo Paese al mondo a vietare il commercio di pellicce

Israele è il primo Paese al mondo a vietare il commercio di pellicce
Corriere del Ticino ESTERI

«L’industria del commercio della pelliccia - ha aggiunto la ministra - provoca inimmaginabili sofferenze agli animali e questo decreto trasformerà il mercato della moda israeliana rendendolo migliore sul piano del rispetto delle norme ambientali»

Lo sottolineano l’associazione animalista Peta e la ministra dell’ambiente Gila Gamliel.

Il divieto, che entrerà in vigore entro sei mesi, non si applicherà tuttavia per motivi scientifici e anche religiosi. (Corriere del Ticino)

Su altri media

Secondo la Humane Society, ogni anno circa cento milioni di animali vengono allevati e uccisi in allevamenti intensivi di pelliccia per rifornire l'industria della moda Ad annunciare la svolta animalista è stato il ministro dell'Ambiente dello Stato ebraico, che in una nota ha affermato che "il commercio, l'importazione e l'esportazione di pellicce animali sarà vietato, a eccezione degli utilizzi per la ricerca, lo studio e alcune tradizioni religiose". (Fanpage.it)

AgenPress – Israele è il primo paese al mondo a mettere al bando il commercio di pellicce. “L’industria del commercio della pelliccia – ha aggiunto il ministro – provoca inimmaginabili sofferenze agli animali e questo decreto trasformerà il mercato della moda israeliana rendendolo migliore sul piano del rispetto delle norme ambientali” (Agenpress)

er la prima volta al mondo, una nazione ha vietato l'utilizzo delle pellicce nell'abbigliamento. La Anti-Fur Coalition ha scritto sui social: In questo storico giorno, Israele ha fissato un precedente etico e si auspica che altre nazioni si uniscano e vietino la vendita barbarica e crudele di pelliccia insanguinata per la moda» (Ticinonline)

Israele vieta il commercio di pellicce, è il primo Paese al mondo

Ma un vero cambiamento da cosa passa? Quella che vede lo Stato di Israele bannare, per sempre, il commercio di pellicce (www.amoreaquattrozampe.it)

Lo sottolineano l'associazione animalista Peta e ministro dell'ambiente il ministero dell'ambiente Gila Gamliel. In questo senso non sarà dunque proibito l'importazione dei cappelli degli ortodossi, noti come 'shtreimel', indossati durante shabbat e nelle festività ebraiche. (La Stampa)

In questo senso non sarà dunque proibito l’importazione dei cappelli degli ortodossi, noti come shtreimel, indossati durante shabbat e nelle festività ebraiche. (Il Giornale di Vicenza)

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