Colonia, canto del muezzin tutti i venerdì/ Polemica “Inchino a politiche di Erdogan”

Colonia, canto del muezzin tutti i venerdì/ Polemica “Inchino a politiche di Erdogan”
Per saperne di più:
Il Sussidiario.net ESTERI

E’ polemica in quel di Colonia, in Germania, dove si è deciso di “suonare” tutti i venerdì il canto del muezzin.

Sentire nella nostra città accanto al suono delle campane anche il richiamo del muezzin significa che qui si dà valore alla molteplicità”.

Quindi l’esponente socialdemocratica ha rincarato la dose: “diventa il richiamo dell’islam politico: davvero i responsabili di Colonia non se ne sono resi conto?”. (Il Sussidiario.net)

Se ne è parlato anche su altri media

Le campane sono un segnale che aiuta anche a leggere l'ora, mentre il muezzin grida 'Allah è grande!' Kremer ha quindi tuonato: "È sbagliato equiparare il canto del muezzin al suono dele campane. (ilGiornale.it)

Gli abitanti delle zone circostanti verranno informati con dei volantini, e il volume del richiamo dei muezzin sarà modulato a seconda della distanza della moschea. (Roccarainola.net)

Succede in Germania, a Colonia, in nome di quella che la sua sindaca Henriette Reker, promotrice dell’iniziativa, chiama inclusione. Colonia è la quarta città più popolosa della Germania e si trova nella regione del Nordreno Westfalia. (la VOCE del TRENTINO)

Colonia, i muezzin delle 45 moschee chiameranno i fedeli con l'altoparlante. E' polemica

Murat Şahinarslan, direttore del Forum della Moschea Centrale, è soddisfatto: "Non sarà forte come le campane delle chiese, ma simbolicamente è un altro passo avanti", dice. L'accordo tra la municipalità e la comunità musulmana ha una durata di 2 anni. (Euronews Italiano)

I numeri parlano la stessa lingua: a Colonia vivono circa 120 mila persone di credo musulmano, circa il 12% della popolazione. Gli abitanti delle zone circostanti verranno informati con dei volantini, e il volume del richiamo dei muezzin sarà modulato a seconda della distanza della moschea. (AGI - Agenzia Italia)

La sindaca della citta' renana, Henriette Reker, non ha dubbi: "E' un segno della reciproca accettazione della fede del prossimo e del riconoscimento della liberta' religiosa, protetta dalla Costituzione". (Il Giorno)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr