Minacce per ottenere voti: il sistema di De Luca vacilla

Minacce per ottenere voti: il sistema di De Luca vacilla
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Domani INTERNO

Il giorno successivo è previsto l’arrivo del presidente della regione De Luca, che sostiene l’uscente Enzo Napoli.

La minaccia agli operai. Giovedì 30 settembre a Salerno è il penultimo giorno di campagna elettorale per l’elezione del sindaco.

Lo stesso sindaco Enzo Napoli è indagato per turbativa d’asta, ma spiega che è totalmente estraneo e ha fiducia nella magistratura.

Lo stesso De Luca in piazza dice: «Piaccia o meno, Salerno sono io». (Domani)

Ne parlano anche altre fonti

Ci piace sottolineare che, in occasione del Convegno dello scorso 1 Settembre 2020, fu proprio il Presidente della Regione De Luca ad assumere con noi un impegno preciso, rispettato e mantenuto.” (Agenda Politica)

Intanto, nel rispetto delle indagini della magistratura, si dovrebbe affrontare la questione della regolarità del voto a Salerno, non escludendo alcuna ipotesi omenica e lunedì scorsi si è votato per rinnovare il consiglio comunale di Salerno e per eleggere il sindaco. (Il Tabloid)

di Pina Ferro. Giovanni Savastano, nel corso del tempo, è stato tirato in ballo da alcuni collaboratori di giustizia che hanno descritto il legame tra il consigliere comunale ed alcuni soggetti noti alle forze dell’ordine. (Cronache Salerno)

Coop e appalti, licenziati a Natale per aggirare la legge

Una cena tenutasi il 14 febbraio del 2020 Si parlerà dei rapporti col sindaco di Salerno e con alcuni dirigenti comunali come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino. (L'Occhio di Salerno)

Nel cuore della campagna elettorale per le Comunali di Salerno, Vincenzo De Luca, sceso in campo in prima persona per sostenere Vincenzo Napoli, nel corso di un incontro pubblico si lascio’ scappare una frase – “dovrai cambiare alcuni collaboratori” – che, riascoltata oggi, suona quasi come un presagio. (Agenda Politica)

Neanche le osservazioni dell’Anac arrivate nel 2017 avevano fermato quello che il gip definisce nell’ordinanza, a più riprese, il “cartello delle coop” di Salerno. Una sorta di organizzazione capillare, che aveva nell’imprenditore finito in carcere il suo vertice, in grado di orientare ogni appalto. (la Città di Salerno)

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