Brescia, folla nella piazza della movida, la rabbia del sindaco Del Bono: «Da oggi richiudo la sera»

Il Messaggero Il Messaggero (Interno)

Ieri sera a Brescia, una delle città più colpite dal coronavirus in Italia, sembrava un venerdì sera qualsiasi.

Nella città tra le più colpite dal coronavirus la gente ha riempito Piazzale Arnaldo, cuore della movida in centro città.

Su altri media

La decisione è stata presa dopo che, venerdì 22 maggio, fuori da bar e ristoranti si sono verificati assembramenti e il mancato rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, ed è stato accertato il mancato corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. (QuiBrescia.it)

Tutto è partito dalle immagini di piazza Arnaldo gremita nel primo venerdì post lockdown. Brescia, 23 maggio 2020 - Dopo la chiusura di ieri sera, prima di mezzanotte, per troppe presenze, il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha emesso un'ordinanza che limita l'orario di apertura dei locali di piazza Arnaldo, cuore della vita della città. (IL GIORNO)

Nonostante sia stata una delle aree più colpite, la gente ha deciso di scendere in strada come se nulla fosse mai successo. (Continua dopo la foto). . . . . . . . . . . . . Queste le sue dichiarazioni: “Oggi firmerò l’ordinanza di chiusura serale di Piazzale Arnaldo per questo fine settimana. (Caffeina Magazine)

Un barista non può fare lo sceriffo: «Abbiamo cercato in ogni modo di contenere i clienti, ma far osservare le regole a 3 mila persone è difficile. Il coprifuoco vale 48 ore, fino a stasera: chi trasgredisce dovrà pagare una multa dai 400 ai 3 mila euro. (Corriere della Sera)

Troppe persone in piazza Arnaldo a Brescia. Ieri le troppe presenze in giro per il centro città hanno indotto l'amministrazione guidata da Emilio Del Bono a far chiudere i locali prima di mezzonotte. (L'Unione Sarda.it)

In Lombardia si registrano oggi 441 nuovi casi, circa il doppio del totale dei nuovi casi riscontrati nelle altre regioni, dove sono in totale 228. Nel frattempo il governatore Attilio Fontana è pronto a «nuove restrizioni» dopo aver visto le foto degli assembramenti serali e in orario aperitivo di molti cittadini lombardi: «Viste le immagini della movida, sindaci e prefetti usino massimo rigore». (Il Messaggero)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr