Cinema, fine della censura

RSI.ch Informazione CULTURA E SPETTACOLO

L'Italia abolisce definitivamente la censura cinematografica, o meglio quei margini di manovra che ancora consentivano allo Stato di intervenire sulla libertà artistica.

Con il Decreto firmato dal ministro italiano della Cultura Dario Franceschini viene istituita una nuova Commissione per la classificazione dei film.

La Commissione è presieduta dal Presidente emerito del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, ed è composta da 49 componenti che sono stati scelti tra esperti di comprovata professionalità e competenza nel settore cinematografico e negli aspetti pedagogico-educativi connessi alla tutela dei minori o nella comunicazione sociale, nonché designati dalle associazioni dei genitori e dalle associazioni per la protezione degli animali

"È stato superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti", ha affermato Franceschini che ha firmato il decreto che istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura. (RSI.ch Informazione)

La notizia riportata su altre testate

«Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti». E così torna alla mente il processo e il rogo di Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, il caso più eclatante di censura – correva l’anno 1972 – subita da una pellicola. (Rolling Stone Italia)

Con un problema, però: chi sorvegliava che i produttori dessero dei pareri condivisi e non allargassero troppo le maglie della loro moralità per catturare più pubblico? Ecco allora la creazione (prevista dall’articolo 3 del decreto 203 sulla tutela dei minori) di una Commissione di esperti preposta a giudicare i giudizi, quella che ha visto la nascita con la firma odierna, ultimo tassello di una riforma che ha impiegato quattro anni e mezzo a diventare operativa (Corriere della Sera)

Non solo cinema. Il supercensore Bartolomei non si occupò solo di cinema e riviste – come Playboy, Playman e pubblicazioni “per soli uomini” – , ma anche di spettacoli dal vivo. (CatanzaroInforma)

In Italia non esiste più la censura cinematografica

È ufficiale l’abolizione definitiva della censura cinematografica in Italia. L’abolizione della censura cinematografica è sicuramente un fatto storico, anche se ora come ora bisognerebbe riflettere su cosa accadrà quando i cinema saranno riaperti. (Artribune)

Autoclassificazione e autoregolamentazione in luogo della censura al cinema. La fine della censura cinematografica in Italia: in che senso? (ComingSoon.it)

Secondo Nicola Borrelli, direttore della Direzione generale, “saranno i produttori o i distributori ad autoclassificare l’opera cinematografica, alla commissione il compito di validare la congruità”. Questa funzione sarà in ogni caso mantenuta: è stata istituita con lo stesso decreto la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione generale cinema del Ministero della cultura, con il compito di verificare la corretta classificazione delle opere cinematografiche da parte degli operatori. (Wired.it)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr