Green pass, si allarga la protesta dei portuali: «Sarà un venerdì nero»

Green pass, si allarga la protesta dei portuali: «Sarà un venerdì nero»
Corriere della Sera INTERNO

Le società di gestione al Porto di Palermo hanno già fatto sapere che non si faranno carico dei tamponi (ma qui i lavoratori senza green pass sarebbero il 7%).

Tuttavia non si può escludere che nei prossimi giorni, e in particolare venerdì prossimo, possano esserci reazioni da parte dei lavoratori non vaccinati

Riunioni sono state convocate un po’ in tutti i porti e la protesta rischia di estendersi a gran parte della penisola. (Corriere della Sera)

Su altri giornali

Anche perché la linea, questo il messaggio che fonti di governo continuano a ribadire, non cambia: si va avanti con il green pass Quanto al rifiuto di annullare la protesta nonostante le aziende abbiano dato la disponibilità ad accollarsi il costo del tampone, Volk chiarisce: "Perché solo ai lavoratori portuali? (ilmessaggero.it)

Non è ancora il blocco a oltranza, ma si tratta di sei giorni di attività ferme, posto che il Clpt ha annunciato picchetti per impedire l’ingresso di chiunque in porto. Il Clpt non siede ai tavoli nazionali e per questo deve agganciarsi di volta in volta alle iniziative di altre sigle per poter convocare regolarmente uno sciopero. (Il Piccolo)

In merito al rifiuto di annullare la protesta nonostante le aziende abbiano dato la disponibilità di pagare il costo del tampone, Volk chiarisce: "Perché solo ai lavoratori portuali? Un spiraglio di apertura, o meglio di disponibilità, arriva da Alessandro Volk, componente del direttivo del Coordinamento lavoratori portuali Trieste, alla vigilia dello sciopero. (la Repubblica)

Il 'caso' del porto di Trieste finisce anche in Aula

Una situazione alla quale, forse, solo la conferenza del presidente dell’Autorità portuale saprà far chiarezza e che è ora in corso Conferma lo sciopero di domani ma sembra fare un passo indietro sul blocco a oltranza. (TRIESTEALLNEWS)

Sarà blocco totale, dice il comunicato congiunto, però non sarà impedito l’ingresso a chi desidera recarsi al lavoro, e pazienza per la contraddizione in termini di Marco Imarisio, inviato a Trieste. Il sindacato di base autore della protesta conta 260 iscritti su 1.600 dipendenti. (Corriere della Sera)

Appare evidente a tutti la difficoltà di applicazione in termini tecnici del decreto green pass in quanto, tra l'altro, le agende delle strutture abilitate sono tutte piene. La manifestazione no Green Pass in programma domani a Trieste si farà, ma i lavoratori dello scalo portuale giuliano aprono al dialogo chiedendo di rinviare di 15-20 giorni l'introduzione dell'obbligatorietà. (Il Friuli)

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