Truffa su bonus fiscali per emergenza Covid: 13 indagati, sequestrati 110 milioni

TG La7 ECONOMIA

Secondo la Guardia di Finanza è emerso che almeno la metà dei crediti di imposta acquisiti era stata ceduta in modo irregolare ad altri soggetti

Ci sono tredici indagati tra proprietari, avvocati e commercialisti della società che avrebbe acquisito i crediti di imposta da circa 700 persone, per la maggior parte stranieri, gestori di piccoli empori commerciali tra la Capitale e Napoli e li avrebbe poi ceduti anche attraverso la piattaforma dell'Agenzia per le Entrate e della Sogei (TG La7)

Su altri giornali

Controlli a tappeto del Fisco per gli aiuti contro il Covid, al setaccio le autodichiarazioni. Gli aiuti contro il Covid il Fisco passano al setaccio le autodichiarazioni. Con il medesimo decreto sono definite le modalità di monitoraggio e controllo degli aiuti riconosciuti ai sensi delle predette sezioni della citata comunicazione della Commissione europea”. (Informazione Oggi)

A mettere in allarme l’Agenzia delle Entrate, però, è stata la disparità fra l’entità del credito rispetto al volume d’affari dei commercianti, fra cui molti extracomunitari titolari di minimarket C’è ancora sentore di truffa dietro il bonus Covid: sono 13 gli indagati per reati tributari, truffa e autoriciclaggio nell’inchiesta della procura di Roma che ha portato questa mattina la la Guardia di Finanza ad eseguire un sequestro preventivo d’urgenza di 110 milioni di euro. (Zoom24.it)

Con il medesimo decreto sono definite le modalità di monitoraggio e controllo degli aiuti riconosciuti ai sensi delle predette sezioni della citata comunicazione della Commissione europea”. Se il contribuente non si autodenuncia, alla somma eccedente saranno applicati interessi e sarà sottratta la possibilità di accedere ad altri eventuali aiuti di Stato (Informazione Oggi)

L. bilancio: Confindustria, su fisco rischio disperdere risorse

(LaPresse) – “Vogliamo sperare che il MEF e il Governo tutto si renda conto di quanto sta accadendo e convochi al più presto congiuntamente le parti sociali, così come più volte richiesto”. Così Confindustria in una nota (LaPresse)

Secondo gli inquirenti, la società Crescita Italia Srl, creata a Roma nell'agosto 2020 dalla famiglia Molinaro di Lamezia Terme avrebbe acquisito crediti per la cifra posta sotto sequestro oggi da 700 persone diverse, per lo più extracomunitari che gestiscono piccoli supermercati tra Roma e Napoli (LaC news24)

Se lo sommiamo agli errori sin qui compiuti sulla revoca di importanti agevolazioni, quali il Patent Box e la rivalutazione ed il riallineamento dei valori patrimoniali degli asset d’impresa, e al calo pluriennale degli incentivi Industria 4.0, significa inequivocabilmente non tenere in alcuna considerazione le imprese che garantiscono l’occupazione nel Paese e che stanno trainando la ripresa economica” “La sforbiciata alle aliquote IRPEF disperde risorse limitate a soli 8 miliardi, con effetti impercettibili sui redditi netti delle famiglie italiane, soprattutto qualora il taglio fosse finanziato anche da una copiosa eliminazione delle agevolazioni IRPEF – aggiunge viale dell’Astronomia – La soluzione raggiunta non dà certezze che tali benefici potranno essere mantenuti nelle annualità future, non dà alcuna risposta a poveri e incapienti, limita l’intervento sull’IRAP alle persone fisiche senza migliorare la competitività delle imprese, non interviene in alcun modo a favore di giovani e donne che hanno più di altri pagato questa crisi. (LaPresse)

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