È morto Hans Kung, il teologo che contestò l'infallibilità del Papa

È morto Hans Kung, il teologo che contestò l'infallibilità del Papa
Sky Tg24 ESTERI

"Una grande figura nella teologia dell'ultimo secolo". "Scompare davvero una grande figura nella teologia dell'ultimo secolo, le cui idee e analisi devono fare sempre riflettere la Chiesa, le Chiese, la società, la cultura", ha scritto in un tweet la Pontificia Accademia per la Vita

Aveva 93 anni.

Lo studioso, noto internazionalmente soprattutto per le sue posizioni teologiche e morali spesso critiche verso la dottrina della Chiesa cattolica (rifiutava il dogma dell'infallibilità papale), è morto oggi all'età di 93 anni nella sua casa di Tubinga, in Germania, come annunciato dalla fondazione Weltethos da lui fondata. (Sky Tg24 )

Ne parlano anche altri giornali

Leggi anche Un bisogno nuovo di religione 8 luglio 2018. Küng è stato un teologo tra i più grandi del ‘900 e un'autorità morale per i credenti contemporanei. Risposta al problema di Dio nell'età moderna” o “Vita eterna?” (entrambi tradotti da Mondadori) restano dei classici; un'opera come “Progetto per un'etica mondiale. (Il Sole 24 ORE)

La Chiesa tra ideologia teocon e «ospedale da campo» , si comprenderà che Cantalamessa non è stato affatto esagerato e che la “crisi della Chiesa” cui ha fatto riferimento, ha attraversato gli ultimi venticinque anni e tutti e tre gli ultimi papati. (L'HuffPost)

È morto ieri, nella sua casa di Tubinga in Germania, all’età di 93 anni, il teologo svizzero Hans Küng. MA AL DI LÀ del contenzioso con Wojtyla e con le gerarchie ecclesiastiche cattoliche, Küng va ricordato per il suo (Il Manifesto)

Kasper: Küng, critico e combattivo ma è stato uomo di dialogo

Il teologo svizzero smontava dall’alto della sua autorevole cattedra accademica di Tubinga, in Germania, il dogma dell’infallibilità del papa, sancito dal […] Era il 1970 e Hans Küng pubblicò Infallibile?, diventato subito uno dei suoi libri più noti e venduti. (Il Fatto Quotidiano)

Anche il suo spirito pungente era motivato dalla volontà di realizzare quella Chiesa che il Concilio aveva desiderato». E la voleva «come il Concilio Vaticano II aveva indicato: riferimento ed esempio, non spettatrice o dirimpettaia». (La Stampa)

Nell’estate scorsa, ho telefonato al Pontefice dicendogli che Küng era vicino alla morte e voleva morire in pace con la Chiesa. Ratzinger per due anni e mezzo è stato professore a Tubinga, nella stessa facoltà di Küng (Vatican News)

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