L'Aquila, arriva l'ammissione sul freno a mano: così l'auto è precipitata e ha provocato la tragedia all'asilo

Virgilio Notizie INTERNO

È una tragedia nella tragedia

La donna non ha inserito il freno a mano, ma soltanto la marcia.

La donna avrebbe riferito la seguente versione: “Ricordo quando ho parcheggiato di aver inserito la prima marcia ma non il freno a mano”.

La madre: “Non ho inserito il freno a mano”. La versione della 38enne bulgara, disperata per quanto accaduto, è stata raccontata dal Corriere della Sera.

E proprio nel corso dell’interrogatorio sarebbe arrivata l’ammissione più dolorosa: “Non avevo inserito il freno“. (Virgilio Notizie)

Se ne è parlato anche su altre testate

E' quanto emerso dall'interrogatorio di oggi in Procura alla donna conducente del mezzo. "Ricordo quando ho parcheggiato di aver inserito la prima marcia ma non il freno a mano". (Sky Tg24 )

È quanto, secondo ciò che riporta l'agenzia Ansa, emerso dall'interrogatorio di oggi in Procura alla donna conducente del mezzo. Articolo : Tragedia asilo l'Aquila, la maestra: "Ho visto bimbi sotto le ruote. (IL GIORNO)

Ecco cosa ha detto: Tragedia asilo L’Aquila, interrogata la donna indagata Oggi pomeriggio, nella basilica di Collemaggio all’Aquila, l’ultimo saluto al piccolo Tommaso, il bimbo di 4 anni morto, mercoledì scorso, dopo essere stato travolto da un’auto mentre giocava nel cortile della scuola dell’Infanzia di Pile. (Rete8)

Sorvolo sulla retorica dell’opportunità o meno di pubblicare foto e nomi della vittima e degli interessati maggiorenni: sono elementi, questi, leciti; trattati nelle nostre Carte, previsti dalla deontologia. (L'HuffPost)

La marcia tolta dal 12enne nell’auto. La donna ha poi spiegato di aver rischiato di essere travolta anche lei dall’auto «e solo alla fine mi sono dovuta scansare». (Open)

Secondo quanto si è appreso, dopo l’autopsia la salma del piccolo sarà riconsegnata alla famiglia che poi fisserà la data dei funerali Ad effettuare l'esame, alla presenza dei legali delle famiglie coinvolte e dei rappresentanti delle varie istituzioni, l’anatomo patologo Giuseppe Calvisi. (La Sicilia)

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