Dieci anni fa la strage di Utøya. Il vescovo Varden: no alla retorica violenta dell'esclusione

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L'odio non può "restare incontrastato" ha detto oggi il premier della Norvegia, ErnaSolberg, durante una cerimonia di commemorazione.

Qualche anno, però, fa ignoti vandali simpatizzanti di Breivik la imbrattarono spruzzandoci sopra una svastica con la vernice spray nera.

A mezzogiorno le campane di tutte le chiese del Paese hanno risuonato oggi in ricordo delle vittime.

Allo stesso tempo, per ogni nazione occorre una coerente identità nazionale

La testimonianza del vescovo di Trondheim:. (Vatican News)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Le giovani vittime di Utoya sono. Utoya è una piccola isola coperta di pini, trenta chilometri a nord di Oslo. Poi con un Fiat Doblo si dirige a Utoya, dove si tiene un campeggio giovanile organizzato dal partito socialista (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Dopo un'ora e mezza, l’Unità anti-terrorismo fa irruzione sull'isola: Breivik si consegna senza opporre resistenza Il 22 luglio ricorre il decimo anniversario degli attentati in Norvegia, nei quali persero la vita 77 persone. (Corriere TV)

Il suo obiettivo era, disse, “salvare la Norvegia e l’Europa occidentale dalla minaccia marxista e musulmana”. Oggi il terrorista sta scontando una pena detentiva a 21 anni, la condanna più alta prevista dall’ordinamento della Norvegia. (EuropaToday)

Una ferita sempre aperta. A distanza di 10 anni, Utoya è una ferita ancora aperta, con una generazione di trentenni segnata dal trauma collettivo. Inizialmente ritenuto affetto da schizofrenia paranoide, Breivik è stato dichiarato "sano di mente e quindi penalmente responsabile" da una controperizia. (Sky Tg24 )

Così può essere riutilizzato da quella “destra degli dei” che, tra Alain de Benoist e Renaud Camus, rilancia oggi la rivoluzione conservatrice Così anche in tribunale, mano tesa, riso spudorato e proclami minacciosi, questo gelido massacratore ha potuto autocelebrarsi come il sovrano dell’orrore. (L'Espresso)

In Norvegia la differenza, rispetto al passato, è che i sopravvissuti si stanno facendo sentire con più forza, dopo anni di relativo silenzio. The Utoeya island, 40km south west of Oslo, can be seen in the background. (L'HuffPost)

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