Covid: nuovo decreto in arrivo, le prime ipotesi - LivingCesenatico.it

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Il presidente del consiglio Mario Draghi ha convocato un incontro con i governatori delle Regioni per discutere le misure del decreto legge contenente “ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”, che dovrà essere approvato nel Consiglio dei Ministri di domattina (lunedì 22 febbraio), ma anche per iniziare a prendere in considerazione le norme del nuovo Dpcm che sostituirà quello in scadenza il 5 marzo. (Livingcesenatico)

Ne parlano anche altre fonti

Più vaccini e ristori, ma la richiesta più forte è quella di “misure di base omogenee con eventuali restrizioni dove più alta è la circolazione del virus”. Regioni che sono arrivata anche ad un punto di accordo interno sulla divisone in fasce e sulle restrizioni. (Il Riformista)

"Nel decreto di domani è contenuto il divieto di spostamento tra regioni, vedremo cosa intenderà fare il governo su questo tema. "Ci aspettiamo di sapere quale sarà l'orientamento complessivo di questo nuovo governo (Adnkronos)

In questo modo si ottiene una classificazione che lega la riapertura delle attività agli indici di circolazione del Covid. Nel decreto potrebbero trovare spazio anche maggiori restrizioni per le zone rosse locali nei comuni focolaio e nelle zone limitrofe. (PisaToday)

Nuovo decreto Covid, proposta regioni: la bozza

In ogni caso, è necessario che i nuovi e più snelli meccanismi vedano una definizione più chiara da parte di CTS e dell’ISS. Sono i 6 punti che Regioni e Province autonome hanno inserito nel documento con le proposte al governo in vista del varo del nuovo decreto covid e del nuovo dpcm. (Adnkronos)

Lo avrebbe detto proprio Speranza nell’incontro con le Regioni. La scuola. Riguardo alla scuola, nella bozza del documento si legge che nel quadro della “situazione epidemiologica generale e territoriale, sarebbe necessario qualificare l’attività scolastica (al pari delle altre attività) con un’apposita numerazione di rischio (l'Immediato)

Occorre, in ogni caso, implementare le forme di congedo parentale nonché prevedere ulteriori risorse economiche a sostegno dei genitori, nel caso di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per aggravamento della situazione epidemiologica" È necessario, inoltre, condividere maggiormente i provvedimenti e garantire sempre i risarcimenti sia nel caso di provvedimenti restrittivi di livello nazionale che regionale. (Adnkronos)

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