Biogen alle stelle dopo l’approvazione del farmaco per l’Alzheimer: è ora di comprare?

Invezz SALUTE

In conclusione: potrebbe valere la pena aspettare che il prezzo delle azioni BIIB scenda prima di comprare. Le azioni di Biogen hanno raggiunto livelli record dopo l’approvazione dell’aducanumab avvenuta lunedì.

Lo stesso potrebbe accadere di nuovo, il che aprirebbe una migliore opportunità per acquistare il titolo

Le azioni Biogen sono sopravvalutate?

Gli investitori non pensavano che le azioni Biogen valessero un premio più elevato prima dell’approvazione dell’aducanumab. (Invezz)

Se ne è parlato anche su altre testate

L’Aduhelm sarebbe il primo farmaco a intervenire non solo sui sintomi ma in modo diretto sui meccanismi fisiologici dell’insorgere della malattia, ovvero la formazione di placche betamiloidi sul cervello. (La Nuova Ferrara)

Dopo il via libera dell’FDA, si dovrà attendere quello dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, e dell’Aifa, l’equivalente italiano. Per la prima volta negli ultimi 20 anni, infatti, è stata autorizzata una nuova terapia, che in questo caso è a base di Aduhelm, un anticorpo monoclonale. (The Italian Times)

Il nuovo farmaco agisce sulle cause. La FDA ha dunque dato l’autorizzazione all’Aduhelm: non accadeva dal 2003 per un farmaco contro la sindrome di Alzheimer in grado, per la prima volta, di intervenire in modo diretto sui meccanismi fisiologici che sono alla base della malattia, cioè la formazione di placche betamiloidi sul cervello. (Donna Moderna)

Una speranza di rallentare il decorso della malattia di Alzheimer arriva dall’ America

Quello di una terapia per l’Alzheimer negli ultimi anni è apparso come il ‘sacro Graal’ della medicina. Si tratta del primo trattamento che interessa il decorso e non si limita ad aggredire i sintomi della demenza. (L'Osservatore d'Italia)

Un’autorizzazione molto attesa in quanto era dal 2003 che non veniva approvata una nuova terapia contro questa malattia. L’Aduhelm sarebbe il primo farmaco a intervenire non solo sui sintomi ma in modo diretto sui meccanismi fisiologici dell’insorgere della malattia, ovvero la formazione di placche betamiloidi sul cervello. (Gazzetta di Modena)

Una nuova speranza di rallentare il decorso della malattia di Alzheimer proviene dall’America. Tante strade sono state intraprese, negli ultimi vent’anni, per la lotta alla malattia Alzheimer. (SpyNews.it)

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