Insulti razzisti dalle tribune: il capitano ritira la sua squadra dal campo - Sportmediaset

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Lo stop è arrivato poco prima della mezz'ora del primo tempo quando dalle tribune si è sentito chiaramente un insulto razzista nei confronti del giocatore della squadra ospite, Ouseynou Deidhiou.

Agli insulti razzisti bisogna reagire uscendo dal campo e sospendendo la partita.

Come riporta il Gazzettino Veneto, il fatto è accaduto domenica a Cison di Valmarino, in provincia di Treviso, nel corso del match di Prima Categoria tra la squadra di casa e il San Michele Salsa di Vittorio Veneto (Sport Mediaset)

Se ne è parlato anche su altri media

Udita l'espressione, un altro giocatore del San Michele Salsa avrebbe iniziato a rimproverare la persona sugli spalti. La partita Cisonese-San Michele Salsa di Prima categoria (girone I) è stata sospesa a metà del primo tempo sul risultato di 1-0. (venetogol.it)

In passato non pare ci siano stati precedenti di analogo e squallido tenore né contro il giocatore né in generale Formazione ospite ritirata e partita sospesa con beffa: infatti ora il San Michele Salsa rischia la squalifica a tavolino. (Prima Bergamo)

Il capitano della squadra ospite, Miki Sanson, ha risposto al tifoso razzista urlandogli: «Sei un ignorante». Dalla tribuna uno spettatore ha insultato il difensore della squadra ospite. (TrevisoToday)

Ci siamo subito tutti alzati, un nostro giocatore è stato espulso dall’arbitro perché ha risposto all’ignoto incivile, un altro nostro tesserato in panchina è di origine africana e non poteva restare a guardare. (Tuttocampo)

Da spalti insulti razzisti al calciatore, compagni escono dal campo: “Non ci importa della squalifica” Quel “Stai zitto negrone” urlato dagli spalti non è passato certo inosservato e ha scatenato subito la reazione del capitano della squadra del giocatore insultato, il San Michele Salsa di Vittorio Veneto, che ha invitato tutti a lasciare il campo rendendo impossibile proseguire la gara che infatti è stata sospesa. (Fanpage.it)

È stato un bel gesto: so che nel suo spogliatoio poi è scoppiato a piangere», racconta Manuel Scottà, direttore sportivo del San Michele. In campo dovevano scendere due squadre con un bisogno disperato di punti: la Cisonese ne aveva uno solo dopo tre partite, il San Michele Salsa neanche quello. (La Tribuna di Treviso)

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