Massimo Girardi a Zurigo, in rappresentanza di Transdolomites, per una riunione di lavoro presso lo studio di ingegneria di Willi Hüsler.

Lunedì 16 aprile 2018
Bologna, (informazione.it - comunicati stampa - trasporti) Lunedì 16 aprile 2018, Massimo Girardi in rappresentanza di Transdolomites, si è recato a Zurigo per una riunione di lavoro presso lo studio di ingegneria di Willi Hüsler.
Hüsler è uno dei massimi esperti di infrastrutture su rotaia e di pianificazione dei trasporti in Europa e a livello mondiale . La riunione ha avuto luogo con Luca Urbani che da anni lavora a Zurigo presso lo studio citato.
Motivo della trasferta è stato il confronto sulla proposta progettuale del nuovo collegamento ferroviario tra Trento e Penia di Canazei, la visione di una rete di ferrovie tra di loro comunicanti in ambito dolomitico, il completamento di una rete di ferrovie di vallata che dalla Svizzera riguardi le Alpi Centrali per raggiungere le Dolomiti e quindi Venezia.
Il confronto molto produttivo è durato tre ore ed a riguardo della Trento-Penia si è concentrato sulla necessità e volontà di procede con una nuova fase di studi economici della ferrovia delle Valli dell’Avisio andando ad affrontare il tema delle opportunità. Il valore di un simile investimento non va ricercato sulla mera vendita di biglietti di viaggio, ma sul cambiamento che una simile infrastruttura apporterebbe su questa parte di territorio dolomitico e in ambito provinciale.
Cambiamento che sta a significare opportunità nuove in termini di riqualificazione ambientale, economica, sociale, di servizi di mobilità , di opportunità che permettano alle popolazione di montagna di abitare questi ambienti e di poter godere delle medesime opportunità che oggi sono alla portata di chi risiede in città.
Significa crescere nel solco di lungo respiro che verrà e generarsi attorno alla realizzazione della nuova ferrovia del Brennero e l’occasione di portare fino all’interno delle valli la filiera della nuova mobilità su ferro.
Ad inizio anno allo studio Hüsler avevamo inviato tutto il materiale di studio ad oggi prodotto sull’ipotesi di ferrovia dell’Avisio.
Materiale che in Svizzera è stato esaminato riconoscendo la grande mole di informazioni prodotte in questi anni.
L’accordo ora è quello di attenderci da Zurigo una serie di linee guida di studio dalle quali estrapolare lo studio che si riterrà più opportuno affrontare secondo il modello svizzero.
Con questo intendiamo dire che chiederemo che lo studio che auspichiamo si possa procedere a realizzare venga strutturato come se questa ferrovia la si dovesse proporre alla Svizzera.
Uno studio con marchio svizzero che avremo l’ambizione poi di sottoporre all’attenzione degli investitori nazionali e internazionali; dalle ferrovie italiane , alle quelle svizzere, così come Germania Austria, e non ultima la Cina che in Europa , compresa Italia , sta investendo centinaia di milioni di dollari in ferrovie e porti. Cina che proprio a detta degli svizzeri guarda con molto interesse alla prospettiva di investire sul trasporto ferroviario regionale .
La trasferta a Zurigo è stata l’occasione di toccare con mano l’offerta e l’efficienza della mobilità pubblica cittadina. Zurigo, un esempio mondiale che con i suoi 403.000 abitanti è servita da 15 linee di tram, un passante ferroviario ( Sbahn) con cadenzamento ai 5 minuti che si sviluppa su tre binari . Si sta parlando dell’idea di progettare il quarto binario. Dalla stazione ferroviaria principale semplice nella concezione si accede direttamente a tutti i servizi di mobilità pubblica.
Treni moderni sia per la lunga percorrenza che per la breve distanza, il biglietto di viaggio che costa quasi il doppio del nostro ma mezzi pubblici affollati. 11 miliardi di Franchi svizzeri di nuovi investimenti programmati per nuove infrastrutture ferroviarie per un paese che conta poco più di 8 milioni di residenti cui si aggiunge la presenza dei turisti.
Il viaggio di ritorno da Zurigo in serata via Innsbruck e via Passo del Brennero. Anche in Austria alta la qualità del servizio ferroviario. Treni moderni silenziosi ( anche i merci) sul trasporto regionale e internazionale.
Il ritorno in Italia mette a nudo il ritardo pluridecennale dei nostri servizi e offerta di collegamenti in termini di infrastrutture . Mette allo stesso tempo un evidenza il grande divario tra i paesi d’oltralpe e l’Italia ove l’aspetto più negativo che và evidenziato è che l’involuzione e l’immobilismo della nostra realtà viene vissuto come una normalità invece si provocare quello scatto i orgoglio che dovrebbe portare a risalire la china.
Uno stato di cose che non riguarda solo la nostra classe politica ma gli stessi cittadini che con il proprio distacco diventano complici di questo stallo.

INFO:
Massimo Girardi
Presidente di Transdolomites
Cell. 320.4039769

In allegato ; foto stazione ferroviaria di Zurigo .
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