FERONE (PARTITO PENSIONATI), AIUTARE LE FAMIGLIE DEI MALATI DI ALZHEIMER.

Il Consigliere Regionale del Partito Pensionati, Luigi Ferone, ha presentato un’interrogazione alla Giunta per sapere il numero e l’ubicazione delle strutture semiresidenziali a carattere diurno in grado di agevolare le famiglie dei malati di alzheimer nella difficile gestione quotidiana della malattia e per sollecitare la Regione affinché si faccia il possibile affinché tale numero sia incrementato.
Trieste, (informazione.it - comunicati stampa - politica e istituzioni) Il Consigliere Regionale del Partito Pensionati, Luigi Ferone, ha presentato un’interrogazione alla Giunta per sapere il numero e l’ubicazione delle strutture semiresidenziali a carattere diurno in grado di agevolare le famiglie dei malati di alzheimer nella difficile gestione quotidiana della malattia e per sollecitare la Regione affinché si faccia il possibile affinché tale numero sia incrementato.
“I progressi scientifici, i servizi di rete e la sanità pubblica che ruotano attorno ai cittadini hanno avuto il pregio di garantire un’aspettativa di vita più lunga. – ha dichiarato il rappresentante del Partito Pensionati – Un aumento della popolazione anziana comporta anche il bisogno di stilare dei programmi socio-sanitari specifici in grado di rispondere prontamente alle malattie della terza e quarta età.
Il numero di malati di alzheimer aumenta sempre di più – ha proseguito Ferone – e tale patologia rischia di non essere riconosciuta dai primi sintomi, in quanto viene confusa con i disagi legati alla memoria tipici dell’età o viene sottovalutata dal soggetto stesso e dai suoi familiari.
Spesso la cura del malato ricade sui familiari, a causa dei costi delle strutture private per la terza età e delle badanti e dei pochi posti in strutture pubbliche, - ha rimarcato Ferone – che si trovano così a dover quotidianamente lottare per far conciliare le esigenze personali con quelle lavorative e del congiunto malato. Il malato deve essere sempre al centro del sistema sanitario, ma anche le figure che vi ruotano attorno e che di lui si occupano, devono essere agevolate, considerando le loro fragilità e paure ed evitando un processo di isolamento.
Una capillare presenza sul territorio regionale, di centri diurni in grado di sostituirsi, almeno per qualche ora, alle famiglie, potrebbe essere una valida risorsa – ha concluso Ferone – in grado di permettere ai parenti di lavorare o di occuparsi della gestione familiare in modo sereno, sapendo che il familiare malato è seguito da personale competente.”
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