IM-IMPRESAMIA.COM-MILLEPROROGHE - Zfu: a rischio senza esenzioni

Infatti, come ha comunicato il presidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, il "milleproroghe" ha annullato l'autorizzazione già ottenuta dalla Ue, per le 22 zone Franche urbane italiane, poiché modifica il regime di esonero fiscale precedentemente approvato.
, (informazione.it - comunicati stampa - economia) Era previsto che nelle Zone franche urbane individuate in quartieri o circoscrizioni con particolari situazioni di disagio sociale e occupazionale, non si pagassero Irpef, Ici, Irap e contributi previdenziali per 5 anni, ma alcune norme contenute nel decreto "milleproroghe", compromettono la nascita e la funzione delle Zfu, create per risollevare dalla crisi alcune aree depresse, collocate per la maggior parte nel Mezzogiorno.
Infatti, come ha comunicato il presidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, il "milleproroghe" ha annullato l'autorizzazione già ottenuta dalla Ue, per le 22 zone Franche urbane italiane, poiché modifica il regime di esonero fiscale precedentemente approvato.
E i sindaci di alcuni Comuni beneficiari delle agevolazioni fiscali e contributive previste per le Zone franche urbane hanno deciso di "reagire" come Luigi Ruggeri, sindaco di Quartu Sant'Elena, comune vicino Cagliari. Il sindaco sardo ha scritto ai colleghi sindaci delle 22 Zfu, dichiarando la propria preoccupazione per l'elimininazione delle esenzioni fiscali e per la sostituzione dell'esonero dai contributi previdenziali con un contributo parametrato ad un reddito minimo per i lavoratori assunti ed all'imposta locale sugli immobili dovuta.
In Calabria, si sono associati i primi cittadini di Crotone, Peppino Vallone, di Lamezia, Gianni Speranza, e di Rossano, Francesco Filareto, che hanno inviato una lettera di protesta al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, contro il "milleproroghe" che sarà presentato nei prossimi giorni alle Camere per la conversione in legge.
Nella lettera, i tre sindaci calabresi esprimono disapprovazione contro l'inserimento degli articoli che sopprimono l'esonero dai versamenti sulle imposte dei redditi e l'esonero dal versamento dell'Irap per le 22 Zfu già approvate in sede di Commissione europea, favorevole alla conseguente erogazione delle agevolazioni previste, con aiuto di Stato n. 346/09. L'istiuzione delle Zone franche urbane prevedeva l'esenzione totale Irpef per 5 anni, l'esenzione totale Irap per 5 anni; l'esenzione totale dai contributi previdenziali sui dipendenti assunti per 5 anni, l'esenzione totale Ici per 5 anni e la riduzioni delle stesse tasse per un periodo complessivo di dieci anni.
Quindi, a Scajola viene chiesto di garantire "la originaria impostazione legislativa contenuta nel contratto sottoscritto alla sua presenza in data 28 ottobre 2009". E, data l'esiguità di tempo rimasto per la conversione del decreto in legge dello Stato, viene richiesta al ministro "con ogni cortese urgenza, la fissazione di un incontro in grado di definire un comune orientamento, evitando di stravolgere quanto sin qui da lei definito".
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