Razer Arena ora supporta il gioco per PC più popolare al mondo

Razer celebra il supporto per League of Legends con un monte premi di 50.000 dollari per i tornei amatoriali
Milano, (informazione.it - comunicati stampa - information technology) – Razer™, leader mondiale in periferiche e software per gamer, annuncia il supporto su Razer Arena di League of Legends, il gioco per PC più conosciuto al mondo. Razer Arena consente ai giocatori di qualsiasi livello - occasionali, amatoriali o professionisti – di creare, gestire e competere in modo semplice oppure di prendere parte a tornei di League of Legends già creati in tutto il mondo.
Razer Arena consente ora di accedere a strumenti in precedenza riservati solo a un selezionato numero di organizzatori. Il programma può distinguere tra Authorized Tournament Organizer e Normal User, concedendo una licenza più ampia agli utenti la cui richiesta di upgrade dello status venga approvato mediante una semplice procedura di domanda. I criteri per godere dello status Authorized si basano sullo storico dei successi dell’utente nell’utilizzo di Razer Arena.
Al fine di estendere ulteriormente il supporto esistente per le competizioni amatoriali di League of Legends, Razer sponsorizzerà tornei mettendo sul piatto la somma di 50.000 dollari da versare nel primo trimestre del 2016, una cifra che rappresenta il monte premi più elevato per una lega amatoriale.
“League of Legends è oggi il gioco per PC più popolare, con un grandissimo interesse per il suo lato competitivo”, dichiara Min-Liang Tan, co-fondatore e CEO di Razer. “Siamo stati tra i primi a supportare i team di eSport di League of Legends, e siamo entusiasti di offrire Razer Arena ad aspiranti giocatori amatoriali e professionisti”.
League of Legends su Razer Arena va a completare la funzionalità Razer Comms League of Legends Scouter (entrambe disponibili nella maggior parte delle regioni) che fornisce informazioni sui team avversari prima di ogni match. L’integrazione sarà disponibile su tutti i Riot-Server che la porteranno ai gamer di ogni parte del mondo fatta eccezione per la Cina e il sud-est asiatico.
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