Gruppo Germinal insieme ad Altromercato e Perlage Wines per un progetto che valorizza le filiere sostenibili, grazie al finanziamento del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Si avvia alla conclusione un innovativo progetto di Smart Agrifood lanciato da tre aziende venete leader nella sostenibilità ambientale e sociale: Altromercato, la principale organizzazione italiana di Commercio Equo e Solidale e una delle maggiori al mondo, Gruppo Germinal, specializzato nella produzione e commercializzazione di prodotti biologici, salutistici e funzionali da poco diventata B Corporation, e Perlage Wines, azienda produttrice di vini biologici e tra le prime ad essere certifica
Castelfranco Veneto, (informazione.it - comunicati stampa - servizi)

Le tre realtà si sono unite ad una startup innovativa, Vicenza Organic Food e al Parco Scientifico e Tecnologico di Verona, per sperimentare qualcosa di assolutamente nuovo: la ricerca di uno strumento digitale in grado di mostrare in che modo le filiere di chi ha al centro della propria missione la sostenibilità - sociale, ambientale ed economica - siano diverse dalle altre filiere e di come questa sostenibilità non sia solo “narrata”, ma concreta e tangibile.

 

Per il Gruppo Germinal, l’adesione a questo progetto rappresenta un ulteriore tassello che prova come la realtà produttiva di Castelfranco Veneto si muova in ottica di valorizzazione delle filiere e di economia circolare. Il suo impegno si concretizza, infatti, in processi di filiera corta, certificata e garantita per la fornitura delle farine e con il supporto di progetti a distanza, in collaborazione con Altromercato.

 

Il progetto è stato riconosciuto di interesse dalla Regione Veneto nell’ambito delle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi e finanziato tramite i fondi messi a disposizione nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

 

Tutto è iniziato dalla consapevolezza che, per un numero crescente di consumatori di tutto il mondo, la qualità di un prodotto alimentare si misura anche dalla sua capacità di portare benefici verso le persone, il territorio dove si inserisce la sua produzione e l’ambiente.

Oggi il difficile tema da affrontare è la distinzione tra operazioni di pura comunicazione commerciale, sia nel nostro paese sia all’estero, che creano competizione iniqua e procurano danno economico e chi, invece, ha fatto dello sviluppo sostenibile nel mondo agricolo la propria visione del mondo e la propria missione aziendale.

 

Nel corso del progetto, iniziato nel 2019, si è cercato di dare vita ad una prima piattaforma digitale in grado di tracciare tutti i passaggi dei prodotti di due filiere sostenibili: quella del prosecco bio e docg e quella dello zucchero del commercio equo e solidale. L’obiettivo è quello non solo di garantire l’origine e la qualità del prodotto stesso, ma anche di tracciare gli impatti sociali ed ambientali legati ai due progetti: il prezzo pagato ai contadini, le modalità di relazione con i fornitori, la distribuzione del valore finale pagato dal cliente ai diversi attori - chi coltiva la materia prima, chi la trasforma, chi la distribuisce.

 

La piattaforma è supportata da una blockchain, in grado di rendere immodificabili le informazioni inserite e garantire ulteriormente il cliente finale. Al termine della fase di testing, prevista per questo autunno, i consumatori finali dei prodotti interessati dalla sperimentazione potranno, tramite QR code presente in etichetta, visualizzare tutte le informazioni a loro disposizione, sia quelle di origine e qualità che quelle di trasparenza sociale ed ambientale.

 

«Il nostro percorso di sostenibilità ha radici profonde, sono insite nel nostro dna e nella scelta di produrre alimenti biologici, funzionali e salutistici nel pieno rispetto dell’ambiente e delle persone. Lo conferma anche la nostra recente certificazione di B-Corporation - dichiara Emanuele Zuanetti, Ceo e fondatore del Gruppo Germinal – Vogliamo essere un esempio virtuoso di fare impresa affinché le nostre azioni creino un impatto positivo sull’ecosistema e su tutti gli attori della filiera, ma soprattutto ispirino un cambiamento. L’adesione a questo progetto insieme alle altre realtà con le quali condividiamo lo stesso sistema di valori fatto di Trasparenza, Onestà e Rispetto ci permette di sperimentare un nuovo modello di filiera partecipata, etica e sostenibile».

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