Mostra open air "Tracce" a Porto Marghera, realizzata in occasione del Centenario di Porto Marghera 1917 - 2017. Le immagini fotografiche di Giorgio Bombieri

Principali arterie di traffico della Città Metropolitana di Venezia. 15 ottobre – 15 novembre 2017 metà aprile – metà maggio
Bologna, (informazione.it - comunicati stampa - arte e cultura) Mostra open air "Tracce" a Porto Marghera, realizzata in occasione del Centenario di Porto Marghera 1917 - 2017.

Le immagini fotografiche di Giorgio Bombieri".

"Tracce"
Porto Marghera entra in città grazie alle immagini fotografiche di Giorgio Bombieri.

Principali arterie di traffico della Città Metropolitana di Venezia
15 ottobre – 15 novembre 2017
metà aprile – metà maggio.

Porto Marghera esce dai propri confini per entrare in città, in occasione del centenario.
60 immagini fotografiche di grandi dimensioni, realizzate negli ultimi dodici mesi dal fotografo veneziano Giorgio Bombieri, “arredano” le strade principali della terraferma veneziana introducendo i passanti – a piedi, in auto o a bordo dei mezzi pubblici – all’interno della realtà industriale, commerciale e portuale di Porto Marghera. Naturale appendice di Tracce sono la pellicolatura con le immagini fotografiche di Bombieri sui mezzi Actv (Bus e vaporetto di linea).

Una esposizione open air che utilizza spazi solitamente dedicati alla comunicazione pubblicitaria per portare i cittadini all’interno di aree spesso inaccessibili. Le immagini di Giorgio Bombieri raccontano infatti i luoghi della produzione, le grandi aree e il quartiere urbano di Marghera, e aprono delle “finestre” su una realtà produttiva dove lavorano quotidianamente migliaia di persone e sono attive centinaia di imprese nei più svariati settori. Per i più, Porto Marghera è uno skyline familiare che occupa l’orizzonte con comignoli, gru, navi commerciali ed edifici dall'architettura affascinante ma solo pochi ne conoscono l’interno.

Il lavoro di documentazione di Giorgio Bombieri permette quindi di vedere “dentro” Porto Marghera, oltre i muri e le barriere fisiche che circondano ampie aree della zona portuale e industriale. Grazie a queste immagini di grande formato, affisse lungo le principali arterie di traffico autostradale, è oggi possibile entrare nei suoi 2.000 ettari di estensione, tra moli, impianti, chilometri di strade e di ferrovie, e i canali marittimi che danno vita ad una complessità urbanistica di fascino straordinario.
Sino al 15 novembre 2017 e poi ancora in primavera, tra aprile e maggio 2018, si avvicenderanno 60 immagini 6mx3m collocate in diverse aree urbane, principalmente lungo le vie di comunicazione più frequentate e “visitabili” della città: via S. Marco, via Trieste, via Castellana, corso del Popolo, via Fratelli Bandiera, via s. Chiara, via della Rinascita, via Tasso, via Padana, via Vespucci, viale della Libertà, rampa Rizzardi, via Calvi, viale della Libertà, via papa Giovanni Paolo II, via Forte Marghera, piazza S. Antonio, via Cappuccina, p.le Municipio, via Rizzardi, via Rossarol, via Bissuola, via Sernaglia, via Miranese, via Triestina, via Pepe, via Colombo, p.le Cialdini, via Torre Belfredo, oltre a autobus e vaporetto.

A volte, l’ubicazione dell’immagine apre uno squarcio sul paesaggio retrostante creando interessanti corrispondenze, come nel caso dei serbatoi della Grandi Molini Italiani, o in alcune immagini di residenze del centro urbano di Marghera, una sorta di geotag fisico dei luoghi ritratti.


Giorgio Bombieri (Venezia, 1970) è fotografo presso il Settore Cultura del Comune di Venezia nonché presso l'Osservatorio Fotografico sulle trasformazioni del territorio, del paesaggio e della società. Ha pubblicato diversi lavori di documentazione, indagine e ricerca e ha esposto in mostre collettive e personali.
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