La Stagione 2021/2022 del Teatro Duse di Bologna

 PROSA, DANZA E CONCERTI, dal 21 ottobre (Lino Guanciale) e con circa 60 titoli. DA GENNAIO TORNA SUL PALCO GIANNI MORANDI
Forlì, (informazione.it - comunicati stampa - arte e cultura)

 Presentata  in conferenza stampa la Stagione del Duse di Bologna, alla presenza di Walter Mramor (presidente del cda), Livia Amabilino, Berto Gavioli, Stefano degli Esposti, del direttore organizzativo Gabriele Scrima, dell'assessore alla Cultura della Regione ER Mauro Felicori e della direttrice del settore Cultura e Creatività del Comune Giorgia Boldrini. Intervenuto  anche Gianni Morandi

 Stagione firmata dalla Direzione Artistica formata da Walter Mramor (a.ArtistiAssociati di Gorizia), Livia Amabilino (La Contrada - Teatro Stabile di Trieste), Berto Gavioli (Teatro Michelangelo di Modena) e Stefano Degli Esposti (Dems Teatro). 

 PROSA

Partenza il 21 e 22 ottobre con Lino Guanciale nello spettacoloItaca…il viaggio, sulle orme di Ulisse tra poesia, cinema e letteratura, con le musiche e la regia di Davide Cavuti. Dal 29 al 31 ottobre, va in scena il pluripremiato Furore conMassimo Popolizio che porta sul palco il romanzo capolavoro di John Steinbeck. Il 12 e 13 novembre, spazio alla leggerezza e al travolgente talento di Massimo Lopez eTullio Solenghi nello show che li vede di nuovo insieme sul palco. Per tutti gli amanti dell’operetta, il 20 e 21 novembre, la Compagnia Corrado Abbati presenta La vedova allegra.

Dal 26 al 28 novembre si ride grazie a Giobbe Covatta e Pino Quartullo, interpreti diHollywood Burger, scritto da Roberto Cavosi e diretto dallo stesso Quartullo. Al centro della storia due attori mitomani che, come eroici clown beckettiani alla deriva, restano aggrappati al sogno hollywoodiano. Ancora registro brillante, il primo dicembre, conPaolo Hendel e il suo nuovo spettacolo La giovinezza è sopravvalutata.

Attesissimo Gabriele Lavia che, dal 3 al 5 dicembre, dirige e interpreta Le leggi della gravità. Al suo fianco Federica Di Martino. Al centro di quest’atto unico, tratto dal romanzo di Jean Teulé, la storia di una donna che, confessando l’omicidio del marito avvenuto dieci anni prima e all’epoca archiviato come suicidio, riapre un caso giudiziario e di coscienza.

Dal 10 al 12 dicembre, va in scena Così parlò Bellavista, dal romanzo di Luciano De Crescenzo, con Geppy Gleijeses alla regia e nel ruolo del professore Gennaro Bellavista. Accanto a lui Marisa Laurito nelle vesti della signora Bellavista e Benedetto Casillo nel ruolo di Salvatore, che fu suo già sul grande schermo.

Il 15 dicembre Lella Costa presenta Intelletto d’amore, scritto insieme a Gabriele Vacis che firma anche la regia. Al centro del racconto quattro donne molto diverse, ma tutte legate alla figura di Dante Alighieri, che parleranno al pubblico da un’insolita prospettiva.

Ancora prosa dal 17 al 19 dicembre con Alla stessa ora, il prossimo anno. Sul palcoAlessia Giuliani e Alberto Giusta in una commedia sentimentale di rara comicità, nata dalla penna dello scrittore canadese Bernard Slade.

Dal 30 dicembre al 2 gennaio, riflettori accesi sugli Oblivion e il loro Oblivion Rhapsody, che sarà in scena anche il 31 dicembre per il gran gala di Capodanno. Lo show, ideato per festeggiare i primi dieci anni di tournée è la massima summa dell’universo Oblivion.

Scusa sono in riunione…ti posso richiamare? è il tormentone di una generazione in carriera che dà il titolo alla commedia degli equivoci in scena dal 7 al 9 gennaio. Sul palco Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta che firma anche il testo.

Il 13 gennaio, invece, Debora Villa sarà mattatrice dello spettacolo Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, tratto dal best seller dello psicologo statunitense John Gray.

Dopo il successo delle passate stagioni, dal 14 al 16 gennaio, torna al Duse ancheEmilio Solfrizzi, questa volta nel classico di Molière, Il malato immaginario, in una versione comica che si avvicina al teatro dell’assurdo.  

Tra i classici più amati del cinema di tutti i tempi, dal 21 al 23 gennaio, Arsenico e vecchi merletti, nella versione teatrale affidata ad una coppia di grandissime signore del teatro: Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini, dirette da Geppy Gleijeses, che si è ispirato alla celebre regia teatrale di Mario Monicelli.

Tuffo nei vizi e virtù del presente il 26 gennaio con Katia Follesa e Angelo Pisani,protagonisti dello spettacolo comico Finché social non ci separi.

Registro brillante anche per Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti e Paola Quattrini che, dal 4 al 6 febbraio, interpretano Se devi dire una bugia dilla grossa di Ray Cooney, nella versione italiana di Iaia Fiastri, con la regia originale di Pietro Garinei.

La prosa classica torna dall’11 al 13 febbraio, con Glauco Mauri e Roberto Sturno inRe Lear, la più titanica tragedia di Shakespeare, dramma dell’amore padri-figli e della follia. Alla regia Andrea Baracco.

Reduce da ripetuti sold-out tributati dal pubblico del Duse, torna il carisma affabulatore di Federico Buffa che, il 15 febbraio con Amici fragili, racconta storia di un incontro tra Gigi Riva e Fabrizio De André. Sul palco anche i musicisti Marco Caronna e Alessandro Nidi.

Ho perso il filo è il titolo della pièce che, il 16 febbraio, vedrà Angela Finocchiaro nei panni di una stralunata eroina alle prese con il labirinto del Minotauro, in uno spettacolo che unisce comicità e danza acrobatica.

Particolarmente atteso sullo storico palco della sua città è Stefano Accorsi che, dal 18 al 20 febbraio, è il protagonista di Storia di 1, scritto da Lucia Calamaro e Daniele Finzi Pasca, che firma anche la regia.

La più stretta attualità è sotto lo sguardo di Marco Travaglio che, dal 28 febbraio al primo marzo, racconta l’ultima crisi di Governo nel suo nuovo monologo intitolato Il Conticidio.

Per festeggiare i dieci anni dal debutto, il 3 marzo torna per la quarta volta al Duse il pluripremiato spettacolo di Cristian Ceresoli, La Merda, con Silvia Gallerano in un’ormai celeberrima prova d’attrice.

Parole, musica e poetica di Enzo Jannacci saranno al centro di Ci vuole orecchio, in cartellone dal 4 al 6 marzo. Sul palco il poliedrico talento di Elio che dà voce ad uno spettacolo giocoso e profondo diretto da Giorgio Gallione, con gli arrangiamenti del M° Paolo Silvestri.

Dopo l’applauditissimo ruolo di Sancho Panza nel Don Chisciotte della scorsa stagione, l’8 marzo è di nuovo al Duse Serra Yilmaz, voce narrante di E le nuvole sosterranno il mio peso. Uno spettacolo sincretico che unisce teatro, tango e poesia attorno al tema della perdita della vista e dell’abilità nella disabilità.

Dal 18 al 20 marzo, ancora un capolavoro della prosa classica: Enrico IV di Luigi Pirandello interpretato da Eros Pagni. Lo spettacolo, che è una grande metafora della follia e della finzione del teatro stesso, è adattato e diretto da Luca De Fusco.

Il 22 e 23 marzo, Michela Murgia, accompagnata da Giancarlo Palena alla fisarmonica, è autrice e interprete di Don Giovanni, l’incubo elegante. La scrittrice condurrà il pubblico in un viaggio psicologico attorno all’opera mozartiana e agli archetipi femminili legati al più celebre dei libertini. 

Atmosfere rétro e ritmo incalzanti accompagneranno, invece, la black story Stanno sparando sulla nostra canzone. Protagonista, da 25 al 27 marzo, sarà Veronica Pivetti nei panni di Jenny Talento, fioraia di giorno e venditrice d’oppio di notte. Alla regia Walter Mramor e Giovanna Gra che firma anche le musiche.

Il 30 marzo, la parola va al giornalista e scrittore Corrado Augias che dedica alla Tosca di Giacomo Puccini il suo nuovo racconto teatrale intitolato, appunto, Corrado Augias racconta Tosca.

Dall’1 al 3 aprile, Lella Costa interpreta una serie di donne intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese, forti e generose, sempre pronte a lottare, nello spettacolo Se non posso ballare…non è la mia rivoluzione, tratto da ‘Il catalogo delle donne valorose’ di Serena Dandini.

Ancora teatro brillante, dall’8 al 10 aprile con Tre uomini e una culla, commedia di Coline Serreau resa celebre dal film degli anni Ottanta. Sul palco Giorgio Lupano, Attilio Fontana e Gabriele Pignotta, che firma anche la regia.

Il 21 aprile è in cartellone Hamlet con Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio. In questa versione ambientata ai giorni nostri, Amleto è un eroe moderno e isolato, incapace di scegliere, in lotta con se stesso e in bilico tra follia e desiderio di rivalsa. 

Dopo il successo di Delitto e castigo e Dracula, dal 29 aprile al primo maggio, torna al Duse anche Sergio Rubini, con Ristrutturazione. Un report confidenziale e ironico della vita quotidiana stravolta da un cantiere domestico, scritto a quattro mani con Carla Cavalluzzi.

Per i classici della drammaturgia, dal 6 all’8 maggio, appuntamento con Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller, in scena nella traduzione di Masolino D’Amico, con Alessandro Haber e Alvia Reale, per la regia di Leo Muscato.

Doppio appuntamento il 20 e 21 maggio con Maurizio Battista che porterà in scena un nuovo esilarante one man show.

Il 14 e 15 giugno, infine, Alessandro Baricco legge il suo Novecento’, pubblicato nel 1994 da Feltrinelli e approdato nel 1998 al cinema con ‘La leggenda del pianista sull’oceano’ per la regia di Giuseppe Tornatore.

 

CONCERTI

 

La musica live al Duse riparte il primo novembre con i Black Country, New Road, giovane band inglese di Cambridge, capitanata da Isaac Wood e schizzata in vetta alle chart inglesi con il debut album del 2021 For The First Time. Il concerto è promosso in collaborazione con il Locomotiv Club e Comcerto. Doppio appuntamento, quest’anno, con il Bologna Jazz Festival al Duse: il 2 novembre va in scena lo spettacolo per ragazzi dai 12 anni in su, intitolato Odissea in Jazz e interpretato daFantateatro, per la regia di Sandra Bertuzzi, mentre il 9 novembre sarà la volta di un incontro ai massimi vertici del Jazz internazionale con il John Scofield - Dave Holland Duo.

Cresce l’attesa per il live di Carmen Consoli che, il 24 novembre, sarà sul palco per la tappa del nuovo tour Volevo fare la rockstar,

Il 14 dicembre torna l’Harlem Gospel Choir con il nuovo concerto intitolato Back Where We Belong.

A Santo Stefano, invece, sale sul palco il virtuoso del pianoforte Matthew Lee con il concerto Swing Rock & Love, che trascinerà il pubblico nelle scatenate atmosfere vintage tra rock, swing e sonorità del nuovo millennio. Il 4 gennaio sarà la volta di Giò di Tonno, Vittorio Matteucci e Graziano Galatone nello spettacolo musicale Canzoni per sempre, da ‘La dolce vita’ e ‘Notre dame de Paris’.

Il 2 marzo spazio all’inconfondibile voce di Asaf Avidan e al suo Anagnorisis Tour, a supporto dell’omonimo album, che mutua il titolo dalla filosofia aristotelica. E ancora, il 24 marzo, Sebastiano Somma e l’Orchestra da Camera della Campania faranno rivivere la vita, le storia e le canzoni di Lucio Battisti e Lucio Dalla, nel concerto Lucio incontra Lucio.

Si prosegue il 29 marzo con l’‘Omaggio a Morricone- Musiche da Oscar’dell’Orchestra Ensemble Le Muse. Alla direzione e al pianoforte il M° Andrea Albertini; voce solista Angelica Depaoli.

Il 31 marzo Tosca in concerto con lo spettacolo dalle atmosfere sudamericane ispirato a Morabeza, l’album con cui nel 2020 ha ottenuto due Targhe Tenco. Il 5 aprileIosonouncane recupera la data sospesa, già sold-out, del tour Ira. Il concerto è promosso in collaborazione con Locomotiv Club e Panico Concerti.

Il 7 aprile l’‘Omaggio a Fabrizio De André’ di Hotel Supramonte, formazione musicale riconosciuta dalla Fondazione de André che farà rivivere l’opera di Faber. Il 24 aprile, tornano i The Dark Machine con il loro ‘A taste & flavour Pink Floyd Tribute’, tra sperimentalismo e gusto per la classicità.  

TORNA GIANNI MORANDI CON STASERA GIOCO IN CASA 

 Il nuovo anno vedrà l’atteso ritorno in scena di Gianni Morandi che, dal 19 gennaio 2022, recupera in nuove date tutti concerti rimasti in sospeso a causa della pandemia. Gianni riprenderà, quindi, il filo di Stasera gioco in casa

 DANZA

Il programma di danza classica si aprirà l’8 dicembre con Lo Schiaccianoci delRussian Classical Ballet, diretto da Evgeniya Bespalova. La compagnia, fondata nel 2005 a Mosca con l’intento di conservare integralmente la tradizione del balletto classico russo, tornerà protagonista anche il 5 gennaio con un altro dei classici più amati: Il lago dei cigni.

Tra favola e sogno, il 9 marzo sipario su ‘Alice in Wonderland - E le geometrie del sogno, Basato sul racconto di Lewis Carroll, lo show del Circus-Theatre Elysium.


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Ufficio Stampa