Il Giornale Spagnolo la Razon trasmette la testemonianza di Khadijatou Mohamud, vittima di una violenza dal separatista del Fronte Polisario

quale impatto sulle relazioni tra Rabat e Madrid?E' un atto contrario allo spirito di collaborazione e di buon vicinato?Cosa farà la giustizia spagnola contro crimini di guerra,stupro, violazioni dei diritti umani?
Venezia, (informazione.it - comunicati stampa - politica e istituzioni)

 

Il giornale Spagnolo "La Razon "ha raccontato la testemonianza di Khadijatou Mahmud, una saharawi che attualmente vive a Siviglia e che accusa il leader dei separatisti del Polisario Brahim Ghali di averla violentata nel 2010, mentre lavorava come traduttrice per le ONG nei campi di Tindouf.

Ha cosi raccontato il calvario che ha vissuto e le conseguenze psicologiche lasciate dalla sua violenza sessuale, mentre mostrava la sua determinazione a ottenere giustizia.

Il giornale ha ricordato che Khadijatou Mahmud aveva depositato una denuncia nel 2017 contro il suo aggressore Brahim Ghali prima dell'udienza nazionale.

Secondo i documenti ai quali “la Razon” aveva avuto accesso che la "sua procedura era stata rispinta a causa del luogo del crimine commesso in Algeria, e della nazionalità del suo aggressore:sahrawi"riferendosi infine il ricovero di Ghali in Spagna presso un ospedale situato nelle vicinanaze di Saragozza, una città nel nord della Spagna, Khadijatou ha espresso la sua incomprensione nel veder la Spagna accogliere un criminale e l'ha detto che le autorità spagnole non lo arrestassero o almeno non lo facessero lasciare il paese in attesa di un procedimento giudiziario contro di lui,assicurando che non è l'unica ad averlo denunciato in Spagna.

Inoltre, la vittima che ha indicato Brahim Ghali dal 2010 in vari forum saharawi e organizzazioni internazionli,per lei l'allora ambasciatore del Sahara in Algeria, e oggi il leader del Fronte Polisario ,è il suo violentatore. "Quando ho dovuto richiedere un visto per tornare in Europa, mi ha violentata", dici KHADIJATOU MOHAMUD.

La giovane donna è nata nei campi profughi saharawi di Tindouf, in Algeria, nel luglio 1992 .Dal 1997 faceva parte del progetto di solidarietà noto come"Vacanze in pace"come molti bambini Sahrawi.

Inoltre, khadijatou racconta la sua brutta esperienza con il separatista che l'ha violentata."Secondo lei, la cosa peggiore che possa capitare a una persona, a una donna e altro ancora nella mia società, che è molto conservatrice."

Khadijatou ha un'amica che l'aveva accompagnata al suo "strano appuntamento consolare alle ore 19:00",sanguinante e completamente disorientata, l'ha portata da un medico privato dopo esserersi ripreso, lei si riccorda di averlo detto alla sua madre biologica li, e lei gli ha raccomandato di non riferirlo,"per non finire nei guai e altro ancora, nei guai che la disonorerebbero".

Mentre era in Spagna,insieme con la sua famiglia ospitante, non ha avuto dubbi ed è stato incoraggiata a chiedere giustizia.

Si sottolinea che la vittima ha nominato un avvocato nel 2013, e ha presentato una denuncia penale all'Alta Corte Nazionale.

Continua a risiedere nella casa della città di Siviglia con i suoi genitori adottivi nonostante siano spagnoli, ma essendo nata nel Sahara e a causa del suo status di rifugiato, ha lo status di apolide in Spagna, a suo avviso, questo è stato un ostacolo quando il giudice spagnolo ha aperto il procedimento sul suo caso.Poiché la presunta violazione si è verificata in Algeria, l'autore è un saharawi, il tribunale nazionale ha respinto la denuncia nel 2018, secondo i documenti a cui LA Razon ha avuto accesso.

Allora quale impatto sulle relazioni tra Rabat e Madrid?E' un atto contrario allo spirito di collaborazione e di buon vicinato?Cosa farà la giustizia spagnola contro crimini di guerra,stupro, violazioni dei diritti umani?

In tal caso si aspetta che lo stato democratico "Spagna"di prendere una decisione seria, efficace per una giusta causa.

Forum Veneto Marocco.

 

 

 

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