Discarica di Lizzano (TA): gravi i risultati delle indagini sul traffico di rifiuti speciali

La indagini del NOE dei carabinieri hanno portato a scoprire un traffico di rifiuti speciali verso la discarica di Lizzano: a maggior ragione diciamo NO alla deroga per l'ampliamento
Bari, (informazione.it - comunicati stampa - ambiente) L'Unione tutela dei Cittadini e Consumatori (Uni.Cons.) giudica molto gravi i risultati dell'indagine
svolta dal reparto NOE dei Carabinieri di Ancona, che avrebbe scoperto un traffici di rifiuti
pericolosi (da scarti industriali a fanghi della rafineria di Gela) che avrebbero dovuto essere
“ripuliti” presso la discarica di Ancona, ed invece sarebbero stati smistati presso altre discariche, tra cui la Vergine di Lizzano (TA).
Quest'ultima è gia oggetto di battaglia, anche da parte nostra, per il problema dell'ampliamento che la Provincia di Taranto vorrebbe concedere, contro il parere dei comuni della zona e delle
associazioni di cittadini che si oppongono giustamente ad una deroga che ne permetterebbe
l'ampliamento; peraltro in sede di conferenza di servizi è emerso che tale discarica è priva del
sistema di combustione dei biogas.
I traffici illeciti inoltre potrebbero spiegare la presenza nella discarica Vergine di fanghi con codice CER100120 proveniente dalla centrale elettrica di Brindisi.
Riteniamo tutto questo inaudito, ed ancora una volta ribadiamo la nostra netta contrarietà alla
deroga per l'ampliamento di questa discarica, già non è a norma per lo smaltimento dei rifiuti che
ora raccoglie, e che porterebbe solo gravi danni per l'ambiente e le popolazioni della zona.
Ci batteremo fino a che il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente salubre non sia riconosciuto e venga negata l'autorizzazione alla deroga.
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