Il FMI premia la visione pragmatica del Marocco

L'azione e le linee guida tracciate da Sua Maestà hanno permesso di rilanciare il Regno come protagonista della regione. Una regione dall'alto potenziale economico e sociale ma purtroppo per colpa di assurde visioni del passato di alcune nazione tra le meno integrate.
Milano, (informazione.it - comunicati stampa - politica e istituzioni)

"Il Fondo monetario internazionale (FMI)  ha rivisto al rialzo le sue previsioni di crescita per il Marocco nel 2021, ora si aspetta il 5,7% contro il 4,5% precedente. Questo è uno dei tassi di crescita più robusti nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa mentre il mondo cerca di riprendersi gradualmente dagli effetti della pandemia di Covid-19. Nel suo "Global Growth Forecast", pubblicato alle riunioni autunnali, il FMI prevede anche un tasso di crescita del 3,1 nel 2022 contro le previsioni di 3,9 nel suo ultimo rapporto. L'istituzione di Bretton Woods sottolinea, d'altra parte, che la disoccupazione dovrebbe salire al 12% nel 2021 prima di scendere leggermente a 11,5 l'anno prossimo. L'indice dei prezzi al consumo sarà rispettivamente dell'1,4% nel 2021 e dell'1,2% nel 2022, secondo le stesse proiezioni. Il saldo delle partite correnti del Marocco si attesta al -3,1% nel 2021 e al -3,3% nel 2022, secondo il rapporto semestrale del FMI. A livello globale, l'istituzione internazionale ha leggermente abbassato le sue proiezioni di crescita, ora prevedendo il 5,9% quest'anno e il 4,9% nel 2022, pur rilevando la persistenza a breve termine delle ripercussioni della pandemia e i suoi effetti divergenti."  Questo sono i dati riportati dalle maggiori quotidiani finanziari. 



Questo dimostrano che l'azione e le linee guida tracciate da Sua Maestà hanno permesso di rilanciare il Regno come protagonista della regione . Una regione dall'alto potenziale economico e sociale ma purtroppo per colpa di assurde visioni del passato di alcune nazione tra le meno integrate.


Inoltre Sua Maestà ha sempre creduto nell' ’Unione del Maghreb Arabo (UMA) Dal punto di vista economico rappresenta un mercato potenziale  di cento milioni di consumatori, ma purtroppo resta la regione meno integrata del continente africano.  Tutti gli indici farebbero pensare che questa istituzione potrebbe rappresentare un punto di forza per l’intero continente africano. Infatti, l’unione africana non scorgerebbe una maggiore integrazione regionale ma anzi, sarebbe un volano per l’intero continente . Se escludiamo i problemi attuali della Libia , ma facciamo un discorso più concreto possiamo vedere con certezza come tutte le nazioni che partecipano all’Unione del Magreb Arabo (UMA) hanno caratteristiche sociali e culturali simili. 

 l’UMA potrebbe essere soggetto di un rilancio economico in grado di rendere la regione autosufficiente sotto molti aspetti non ultimo quello socio sanitario. La recente crisi pandemica di Covid 19, ha mostrato che questo è possibile. L’azione di Sua Maestà Mohammed VI che nel breve volgere di poco tempo è riuscito a rendere non solo il Regno autosufficiente sul piano della produzione di dispositivi medici e di sicurezza ma in grado di offrire assistenza. Questo dimostra che il Magreb può essere in grado di essere motore dell’Africa . Quarto aspetto l’UMA sarebbe il ponte naturale di congiunzione tra Unione Europea e Africa, il luogo di incontro tra il Nord e il Sud del mondo in quadro nel quale l’Africa, accanto a Europa, Russia, Cina, USA e America meridionale rappresenterebbe uno dei nuovi poli della geopolitica internazionale.



Durante la fine della crisi pandemica Sua Maestà ha lanciato una serie di linee guida per il rilancio sociale, economico e culturale del Marocco ina una prospettiva di lunga durata. Queste linee guida sono state ulteriormente esplicitate nel corso del discorso in occasione della Festa del Trono del 2021 dove Sua Maestà ha "porto la mano" alle nazioni vicine. Una "mano tesa" che non significa volontà di egemonia o di conquista ma un gesto di collaborazione tra nazioni sorelle . Purtroppo non tutti hanno colto questa occasione storica e dimostrano di voler guardare al passato anche a costo di peggiorare la condizione per il proprio popolo.


Queste alte istruzioni reali sono alla base del programma del nuovo governo che guardando all'orizzonte del 2026 vuole un Marocco nuovo , proiettato verso una crescita che generi sostenibilità e sia la più condivisa possibile. In modo che tutti possano beneficiare della crescita economica e allo stesso tempo che sia una una economia sana sostenibile dal punto di vista ambientale e rispettosa dei dei diritti umani . Infatti, la sostenibilità sociale dell'economia è sempre di più un fattore di  valutazione da parte degli organismi internazionali . Il Marocco ha tutte le caratteristiche per svolgere il ruolo di modello per i paesi della regione di una economia sociale di mercato in grado di creare benessere ed il minor numero di differenza sociale .

Marco Baratto




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