Dialettica dello sguardo. Sartre tra Lévinas e Merleau-Ponty

Lunedì 29 aprile, ore 18. Collegio Ghislieri – Aula Goldoniana, Piazza Ghislieri 5, Pavia. Ciclo di Filosofia I sensi dell’alterità – recupero. Dialettica dello sguardo. Sartre tra Lévinas e Merlea-Ponty. Luca Vanzago, Università di Pavia. A cura di Philosophicum Ghislieri
Pavia, (informazione.it - comunicati stampa - arte e cultura) Lunedì 29 aprile, alle ore 18.00, presso l’Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri di Pavia (Piazza Ghislieri, 5), si terrà l’incontro “Dialettica dello sguardo. Sartre tra Lévinas e Merlea-Ponty” con Luca Vanzago, Università di Pavia, del ciclo “I sensi dell’alterità”, organizzato a cura dell’Associazione Philosophicum Ghislieri e finanziato dall’Università di Pavia per la promozione delle attività culturali e ricreative degli studenti.
Quest’anno il ciclo ha lo scopo di indagare il rapporto tra alterità e sensibilità, su un duplice piano. Con riferimento alla percezione, si intende delineare innanzitutto una “fenomenologia” dell’incontro con l’altro. Come si manifesta l’altro ai nostri cinque sensi? Come ne abbiamo esperienza? In che modo il nostro corpo interagisce con una presenza estranea? A queste domande se ne sovrappongono altre volte a pensare e cogliere il significato di tale incontro, a scoprirne il “senso”: l’interazione con l’altro è costitutiva per la soggettività, per la propria identità? In che termini si può parlare di comprensione, dialogo, riconoscimento? Domande consuete e attuali cui si cerca di rispondere con cinque conferenze, ognuna dedicata ad uno specifico senso, che affronteranno il tema seguendo vari percorsi e adottando diverse prospettive, a partire da autori classici della storia della filosofia e più specificamente della filosofia contemporanea. Il tema è stato scelto da due alunni del Collegio Ghislieri, membri dell’Associazione Philosophicum Ghislieri – Giulia Rainoldi e Luca Richiardi – per la sua rilevanza nella ricerca filosofica contemporanea, ma soprattutto per l’impatto che ha sulla quotidianità di ciascuno di noi. «L’esperienza dell’incontro con l’altro – commenta Giulia Rainoldi – e della relazione che con esso si instaura (ascoltare l’altro, guardarlo, toccarlo…) è un evento che riguarda tutti e che per questo interesserà non solo gli specialisti».

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Ufficio Stampa
Armando Barone
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