Ancora incertezze sulla Riforma della Riscossione: Massimo Rizza chiarisce alcuni dubbi

Nel dibattitto sulla Riforma della Riscossione interviene Massimo Rizza che, con dati alla mano, dimostra quanto sia importante riformare la riscossione fiscale
Roma, (informazione.it - comunicati stampa - economia)

Mentre il Governo si prepara a decidere sulla Riforma della Riscossione, Massimo Rizza prova a fare il punto della situazione sulla riforma fiscale che potrebbe interessare parecchi contribuenti.

Massimo Rizza spiega perché è importante una Riforma della Riscossione

Ultimamente si sente parlare sempre con maggiore insistenza della cosiddetta Riforma della Riscossione, che di fatto rappresenta una delle priorità attualmente sul tavolo del Governo. Professionisti come Massimo Rizza, commercialista e fondatore dello Studio Rizza, sottolineano da tempo la necessità di riformare la riscossione fiscale per migliorare l'operazione di recupero crediti. Gli obiettivi principali sarebbero: smaltire le tantissime cartelle giacenti e inesigibili e concentrarsi su quei recuperi crediti con importi più cospicui e maggiori probabilità di successo. Ciò che si sta ipotizzando è di far rientrare nella riforma la misura sul condono delle cartelle esattoriali entro una certa somma e al termine di un determinato arco temporale. Tale nuova pace fiscale servirebbe quindi ad alleggerire il magazzino della Riscossione.

Chi dovrebbe interessare la Riforma? L'analisi di Massimo Rizza

Massimo Rizza espone i dati riportati nell'audizione del Direttore dell'Agenzia delle Entrate dello scorso mese di settembre davanti alla Commissione delle Finanze, da cui emergeva che "i contribuenti con debiti residui da riscuotere sono circa 17.9 milioni, di cui 3 milioni sono società, enti, associazioni ecc. e i restanti 14.9 milioni sono di persone fisiche, di cui 2.5 milioni con una attività economica (artigiani, commercianti, liberi professionisti)". A differenza di quanto possano pensare in molti, a pagare le tasse non sono solo i dipendenti e i pensionati: una buona porzione di contribuenti è costituita da persone che pagano le tasse da sé. Saranno proprio questi ultimi ad essere interessati dalla Riforma. Massimo Rizza riporta infatti che su 17.9 milioni di contribuenti che hanno cartelle in sospeso, 5.5 milioni sono società, enti, associazioni, artigiani, commercianti, liberi professionisti. 12.4 milioni sono quelli che "le tasse le pagano solo loro".

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