Arrivano a Matera le prime immagini della terra di COSMO-SkyMed Second Generation

È il centro spaziale di Matera a ricevere i dati del sensore Radar ad Apertura Sintetica (SAR) di ultima generazione del nuovo satellite italiano COSMO-SkyMed. A trasformarli in immagini, sono algoritmi e software forniti dall’azienda high-tech materana “Innova”
Matera, (informazione.it - comunicati stampa - information technology)

Matera, 18 marzo 2020 - Sono arrivate la scorsa settimana le prime immagini della nuova missione spaziale italiana, raccolte dal primo satellite COSMO-SkyMed di Seconda Generazione (CSG) destinato all’osservazione radar della Terra. Come ha spiegato l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) qualità e dettaglio dell’immagine rappresentano un vero salto di qualità in ricezione e acquisizione dei dati in arrivo dal sensore SAR e, soprattutto, nella loro trasformazione in immagini ancora più nitide e dettagliate. Tali dati sono acquisiti e processati dal Segmento di Terra Utente (UGS) civile del Centro Spaziale di Matera.

 

E sono algoritmi e software realizzati dal team informatico e ingegneristico di “Innova” ad essere protagonisti di questo grande miglioramento della focalizzazione del dato SAR nelle modalità per alta e altissima risoluzione. “Gli algoritmi che abbiamo implementato sono in grado di gestire le sfide tecnologiche imposte dalle caratteristiche del nuovo sensore montato a bordo del satellite – spiega Andrea Di Pasquale, amministratore delegato “INNOVA” – siamo protagonisti da ormai quasi 20 anni in questo ambito e rappresentiamo, per il livello di specializzazione raggiunto, una delle eccellenze italiane del settore, riconosciuti dai nostri clienti della holding Leonardo come partner affidabile e di assoluta competenza”.

 

Insomma, un successo scientifico e tecnologico tutto tricolore realizzato da ASI, Ministero della Difesa, Thales Alenia Space. La joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) è responsabile del sistema End to End e dei due satelliti Radar, mentre Telespazio, joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%) è responsabile del Segmento di Terra. E da Matera, dalla ricerca informatica di Innova, arrivano gli algoritmi che rendono possibile ottenere immagini della terra con una definizione e dettaglio fino a ieri impossibile.

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