Dal congresso dell’European Association of Urology di Barcellona a Baggiovara (Modena), il tumore della prostata guarisce tracciando l'identikit dell'aggressività e con un’innovativa biopsia che in pochi secondi scopre anche l'ultima cellula malata

PRECE il nomogramma predittivo dell’estensione del tumore della prostata messo a punto dal professor Bernardo Rocco, direttore urologia di Baggiovara - Modena in collaborazione con il Centro di Celebration indica al chirurgo come procedere, mentre l'avveniristica microscopia confocale fornisce l’analisi istologica del tessuto asportato in un minuto contro i 30 del classico esame permettendo di asportare con estrema precisione tutto il tumore
Modena, (informazione.it - comunicati stampa - salute e benessere) Dal recente congresso di Barcellona che ha riunito oltre 10.000 delegati tra i massimi esperti dell’urologia provenienti da più di 100 paesi, nuove speranze per milioni di persone che in tutto il mondo sono affette da tumore della prostata. Secondo recenti stime in Italia nel 2018 si sono registrati 35mila nuovi casi della neoplasia più frequente tra gli uomini, rappresentando oltre il 20% di tutti i tumori negli over 50.
Nuove realtà di chirurgia robotica che si avvale ora di PRECE (Predicting ExtraCapsula Extension of Prostate cancer) e della nuova microscopia confocale che ne potenziano l’efficacia, la radicalità dell’intervento e l’ immediata verifica del risultato ottenuto.
Si tratta di due "strumenti" che vedono protagonista Bernardo Rocco, professore ordinario di Urologia a Unimore ( università di Modena e Reggio Emilia ) e direttore della Struttura Complessa di Urologia di Baggiovara (Modena), tra i centri di eccellenza italiani per la cura del tumore prostatico . Prece, messo a punto proprio dal professor Rocco in collaborazione con il maggior centro di prostatectomia robotica, quello di Celebration in Florida, è un sistema predittivo basato su un nomogramma sviluppato su basi statistiche per ogni paziente che indica lo stato di aggressività locale del tumore .Precisa Rocco: “se il nomogramma prevede la presenza di un tumore confinato alla ghiandola prostatica, il chirurgo potrà effettuare un intervento nerve sparing, cioè con risparmio dei nervi deputati all’erezione; in caso di neoplasia avanzata procederà a una più ampia resezione chirurgica al fine di garantire la sicurezza oncologica. PRECE consente di sfruttare e incrementare al massimo i numerosi vantaggi della chirurgia robotica, che si riassumono nella maggiore precisione dell’atto chirurgico grazie alla visualizzazione 3D”.
La microscopia confocale ex vivo (eseguita su tessuto asportato) introdotta dal professor Giampaolo Bianchi, ex direttore dell’urologia del policlinico di Modena, può consentire una diagnosi immediata del tumore della prostata .
I risultati preliminari del suo utilizzo presso l’università di Modena e Reggio Emilia e l’ospedale di Baggiovara sono stati pubblicati sul prestigioso British Journal of Urology International . Prosegue il professor Rocco :”utilizzata in campo urologico per la prima volta al mondo dall’università di Modena, consente di ottenere l’analisi istologica sul tessuto asportato in un minuto contro i 30 del classico esame. Permette così un maggior numero di biopsie intraoperatorie volte a confermare la totale asportazione di tutto il tumore fino all’ultima cellula malata . In questo modo, via via che l'asportazione chirurgica prosegue, è possibile controllare lo stato del tessuto asportato, per fermarsi al momento giusto quando questo si rivela sano. Le tecniche tradizionali di analisi patologica richiedono laboratorio, tecnico e patologo e tempi lunghi per arrivare al referto istologico del pezzo asportato. La microscopia confocale rivoluziona la lettura microscopica real-time, infatti la parte asportata viene esaminata immediatamente da un particolare microscopio a riflettanza e fluorescenza posizionato in sala operatoria che produce l’immagine digitale su un monitor con una risoluzione di elevatissima qualità e di facile lettura per il patologo. Le immagini digitalizzate possono essere condivise con qualsiasi patologo in qualsiasi parte del mondo. Al centro di Baggiovara i risultati dimostrano un eccellente concordanza fra la lettura del tessuto prostatico con microscopia confocale e la tradizionale lettura istopatologica”.
Miglioramento della diagnostica microscopica tecnologie e tecniche chirurgiche sempre più innovative, focalizzate con precisione sul paziente e sulla sua malattia: questa è la missione che la Clinica di Urologia di Modena intende perseguire.
Il professor Rocco, che come dice egli stesso, "nel 2006 introdussi la chirurgia robotica multidisciplinare allo IEO di Umberto Veronesi a Milano, sviluppando in particolare l'approccio al tumore alla prostata. Per me fu il momento magico". Rocco è stato negli USA per anni come assistente del professor Vitul Patel, uno dei grandi padri fondatori della robotica medica, diventando clinical instructor proprio in quel settore del quali è oggi leader. Il nome del professor Bernardo Rocco è conosciuto e riconosciuto a livello mondiale proprio per l'impiego del robot in ambito urologico".

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