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Quarant’anni dalla Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Provincia di Arezzo

Una cerimonia per celebrare i quarant’anni dal conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Provincia di Arezzo. La commemorazione, promossa dall’Istituto del Nastro Azzurro in collaborazione con l’amministrazione provinciale e con il patrocinio della Regione Toscana, è in programma alle 10.00 di mercoledì 13 marzo nella Sala dei Grandi della Provincia e riunirà i rappresentanti delle autorità civili, militari e religiose, oltre a studenti di diversi Comuni.
Arezzo, (informazione.it - comunicati stampa - fiere ed eventi)

Una cerimonia per celebrare i quarant’anni dal conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Provincia di Arezzo. La commemorazione, promossa dall’Istituto del Nastro Azzurro in collaborazione con l’amministrazione provinciale e con il patrocinio della Regione Toscana, è in programma alle 10.00 di mercoledì 13 marzo nella Sala dei Grandi della Provincia e riunirà i rappresentanti delle autorità civili, militari e religiose, oltre alle delegazioni di scuole della città di Arezzo e dei Comuni di Bucine e Marciano della Chiana. La mattinata è inserita all’interno del progetto “Memorie di guerra per un futuro di pace” curato dallo stesso Istituto del Nastro Azzurro e permetterà di perseguire la doppia finalità di ricordare le motivazioni della più alta onorificenza dallo Stato per gli atti di eroismo e, allo stesso tempo, di trasmettere memorie e valori ai giovani per rafforzare la cultura della pace in un momento storico particolarmente delicato.

La richiesta per il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare era stata avviata nel 1964 dall’allora presidente pro-tempore della Provincia Andrea Guffanti, decorato al valor militare nella Guerra di Liberazione e dirigente della federazione aretina dell’Istituto del Nastro Azzurro. Il decreto per il conferimento fu poi firmato in data 13 marzo 1984 dal presidente della Repubblica Sandro Pertini, andando così a ufficializzare un doveroso riconoscimento per una Provincia che pagò un altissimo tributo di sangue per stragi, rappresaglie, impiccagioni e fucilazioni nel periodo tra il settembre del 1943 e l’ottobre del 1944. “Territorio ove intensa si svolse la Resistenza antinazifascista”, riporta la motivazione, “la Provincia di Arezzo, nel corso di 12 mesi, fu teatro di irriducibile opposizione al nemico occupante, da parte di agguerrite formazioni armate e delle patriottiche popolazioni di città e campagne, sui monti e nelle valli. Le operazioni di dura guerriglia partigiana, alimentate e sorrette da coraggiosa e spesso cruenta ostilità popolare, comportarono l’impegno di ingenti forze nemiche, a controllo di una vasta zona delle retrovie e a protezione di importanti comunicazioni, sul tergo degli schieramenti germanici. Le gravi perdite umane e di beni, inflitte e subite, testimoniano di sacrifici, distruzioni e sofferenze immani di combattenti e popolazioni, di generoso sangue versato nell’aretino, con eminente valore, in un periodo tragico per le sorti della Patria”.

La cerimonia nella Sala dei Grandi ricadrà nell’esatto anniversario del conferimento e sarà un’occasione anche per ricordare il contributo collettivo del territorio durante la Guerra di Liberazione, riconosciuto nelle decorazioni concesse a otto comuni della Provincia: i Comuni di Sansepolcro, Cavriglia e Pieve Santo Stefano sono enti decorati al Valor Militare, i Comuni di Bucine, Civitella in Val di Chiana e Pratovecchio Stia sono enti decorati al Valor Civile, e i Comuni di Arezzo e Castiglion Fiorentino sono enti decorati al Merito Civile. L’iniziativa sarà promossa dall’Istituto del Nastro Azzurro che, fondato nel 1923, rappresenta oltre milleottocento decorati al valore singoli e collettivi del territorio provinciale aretino che, dal Risorgimento a oggi, sono stati riconosciuti come esempio per atti di coraggio, abnegazione, eroismo e estremo sacrificio in occasione di guerre, lotta di liberazione, operazioni per il mantenimento della pace all’estero o contrasto alla criminalità organizzata. Tra le finalità di questo ente morale rientra anche la trasmissione di memorie e valori nazionali alle giovani generazioni per tenere viva la consapevolezza e la conoscenza delle vicende storiche che hanno contribuito all’unità, alla libertà e alla democrazia dell’Italia.

Ufficio Stampa
Marco Cavini
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