AIIN nomina socio onorario anche il Sindaco di Napoli e della Città Metropolitana.

Nella Sala consiliare della città Metropolitana di Napoli grazie alla collaborazione del Consigliere Comunale Salvatore Flocco è stata consegnata la tessera di Socio AIIN al Prof. ing. Gaetano Manfredi dal Presidente ing. Nicola Basile con il Vice Presidente Prof. ing. Vincenzo Piantadosi con la partecipazione del Segretario ing. Domenico Di Girolamo e del Socio AIIN ing. Orlando Piantadosi.
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Napoli, (informazione.it - comunicati stampa - politica e istituzioni)

I'8 luglio u.s. alle ore 18.30 presso la sede del Consiglio della Città Metropolitana di Napoli l’Associazione AIIN ha incontrato il Sindaco di Napoli il Prof. Ing. Gaetano Manfredi e il Consigliere Salvatore Flocco.

L’ Associazione Ingegneri Indipendenti di Napoli nel corso della prima Assemblea del Consiglio Direttivo visto l’articolo 6 dello Statuto dell’Associazione, ha deliberato di conferire al Sindaco di Napoli in carica la nomina a SOCIO ONORARIO AIIN.

Il Presidente dell’Associazione Ing. Nicola Basile ha consegnato insieme al Vice Presidente Prof. ing. Vincenzo Piantadosi, al Segretario ing. Domenico Di Girolamo e del Socio AIIN ing. Orlando Piantadosi la tessera di Socio Onorario, la tessera del CRAL Nazionale; una copia dello statuto e dell’atto costitutivo; la delibera di nomina e il cartello rivendicativo dell’Associazione con il programma dell’anno “2022-2025”.

Il titolo di Socio Onorario è assegnato a persone che si sono distinte per particolari meriti connessi alle finalità dell’Associazione.

L’Associazione Ingegneri Indipendenti di Napoli nasce senza fini di lucro, libera, apartitica e apolitica. È costituita a favore degli Ingegneri di Napoli, con lo scopo di promuovere all’esterno l’attività, l’immagine ed il ruolo sociale della categoria.

Essa ha inoltre lo scopo di acquisire, elaborare e trasmettere informazioni in materia tecnica, al fine di coadiuvare l’attività dei professionisti iscritti all’Ordine degli Ingegneri.

"Ci siamo uniti in Associazione per condividere le nostre idee, una sfida, una necessità, una visione prospettica del modo di intendere la professione" dice il Presidente ing. Nicola Basile.

E’ questo il sentire comune di una gran parte di professionisti ingegneri che, alcuni mesi fa, hanno tenuto una riunione preparatoria, per la fondazione della “Associazione Ingegneri Indipendenti di Napoli”.

Le esigenze ricadevano, per la maggior parte, nella sfera personale dello svolgimento della professione e, riuscivano ad ottenere delle risposte abbastanza esaustive nella condivisione delle conoscenze e nella comunicazione delle singole esperienze professionali.

Negli ultimi anni, si è assistito ad un complessivo allargamento delle problematiche relative alla professione di ingegnere; in primo luogo è emersa volontà di approfondire le tematiche connesse alla formazione, sempre più specifica, dei vari settori dell’ingegneria, inoltre si è manifestata la necessità di ristabilire un rapporto, anche deontologico, tra la qualità del prodotto intellettuale e la corretta valutazione dello svolgimento dell’atto professionale.

Non da ultima, quale ulteriore motivazione per la creazione dell’Associazione, è stata valutata la necessità di mantenere una fondamentale indipendenza tra l’Ordine Professionale, inteso come organo di magistratura, e una visione della professione che, con il mutare del tempo e delle esigenze degli iscritti, non poteva in esso trovare soddisfacimento in quanto non delegatagli dalle norme specifiche.

Con queste premesse si è venuto a comporre, all’interno di alcuni iscritti all’Ordine, un animo comune che ha inteso prendere forma in una Associazione di tipo professionale, di tipo non riconosciuto, che potesse essere uno strumento efficace per dare una risposta alle nuove esigenze emerse, nel tempo, dagli iscritti.
Uno strumento che, basandosi su uno statuto e un regolamento, a lungo meditati e discussi, ha nel suo DNA la valorizzazione e la promozione dell’esercizio della professione, in qualsiasi forma esercitata, secondo principi di etica e deontologia professionale.
Una scelta, questa nell’ottica etica e deontologica, che è risultata la principale, se non l’unica, via per poter differenziare, facendone emergere le particolari caratteristiche di interesse pubblico, una professione intellettuale così complessa come quella dell’Ingegnere.

Un’altro aspetto che diverrà centrale per l’attività di un ingegnere risiederà, sicuramente, nel suo costante aggiornamento tecnico, scientifico e culturale.
L’Associazione, a differenza di altri enti di formazione, non avendo quale scopo un rendiconto economico ma un’ottica etica dello svolgimento della professione, potrà realizzare la formazione degli iscritti con l’obiettivo di perseguire sempre maggiori livelli di qualità nella prestazione intellettuale e non disinteressandosi, come ora avviene, del risultato ottenuto con l’iter di formazione stessa.
In estrema sintesi, l’ottica deontologica verrà applicata in tutte le attività che l’Associazione effettuerà: nella promozione e nell’attuazione di ogni iniziativa diretta alla formazione, perfezionamento ed aggiornamento professionale, anche perché è chiaro a tutti che l’autorevolezza e la credibilità di una professione, passando attraverso l’operato dei singoli professionisti, non può che basarsi sulla correttezza, tecnica e morale, degli atti professionali.

E’ questa visione della necessità di autorevolezza e di riferimento che ha spinto e spingerà gli Ingegneri a diventare riferimento, tecnico e scientifico, sia per i singoli cittadini che per le istituzioni.
Ed è proprio questa visione che, essendo una sfida al miglioramento, è una necessità ineludibile per la nostra società, napoletana e italiana, ma è, soprattutto, una visione chiara e distinta del futuro della nostra professione.

Sui tavoli di confronto si parla spesso di aggiornamento professionale, della necessità di consolidare la trasmissione del sapere tecnico e condividerlo tra gli Iscritti. 
La formazione deve tenere conto, con percorsi mirati, che la maggior parte degli  ingegneri ha già acquisito competenze su un vissuto lavorativo; quindi il percorso formativo dovrà consentire lo sviluppo di capacità trasversali e l’accrescimento della figura professionale.
Passione, Competenza e Credibilità per cambiare insieme.

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