Minato dai conservatori il progetto di Papa Francesco sui preti sposati

l “Corriere della Sera”, ha pubblicato un’intervista del cardinale Ruini, che è stato vicario del pontefice per la diocesi di Roma e arciprete della basilica papale di San Giovanni in Laterano dal 1º luglio 1991 al 27 giugno 2008.
Roma, (informazione.it - comunicati stampa - varie)

Egli dice: “Spero che il Papa non approvi i viri probati” (cioè i preti sposati a determinate condizioni).  Smantella, così, Papa Bergoglio e il Sinodo celebrato alcuni giorni fa, minando sul nascere il progetto papale voluto non tanto per abolire il celibato (non è, fino a questo momento, nelle sue intenzioni) ma per allargare le maglie della camicia di Nesso dell’obbligo celibatario che vieta a tanti, data la carenza di preti. di usufruire del ministero presbiterale.

Ma non solo, il Cardinale, non trascurando il suo vecchio vezzo di orientare, controllare e condizionare la politica italiana affronta il ruolo dei cattolici nell’arena politica odierna giudicando positivamente il leader della Lega, particolarmente quando esibisce i simboli del cattolicesimo. Immediatamente una certa parte politica esulta; non le sembra vero che un cardinale di Santa Romana Chiesa prenda quella posizione non gradita sicuramente al Vaticano, che disapprova la speculazione fatta, per motivi elettoralistici, attraverso i simboli religiosi praticata da Salvini.

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