ORGOGLIO E PREGIUDIZIO di Jane Austin con Arturo Cirillo al Teatro Galli di Rimini

Prima versione teatrale italiana, dal 14 al 18 Gennaio 2022. L’opera di Jane Austen, fonte di numerose e fortunate versioni cinematografiche, si rivela materia ideale per la rilettura teatrale di Orgoglio e pregiudizio proposta da Arturo Cirillo, che ha dalla sua una pratica di ironica demistificazione dei classici, a partire dall’amato Molière.
Bologna, (informazione.it - comunicati stampa - arte e cultura)

Teatro Galli, Rimini

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
di Jane Austen
Adattamento teatrale Antonio Piccolo
Regia Arturo Cirillo


Con Arturo Cirillo  e con  Valentina Picello, Francesco Petruzzelli, Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Eleonora Pace, Giacomo Vigentini, Giulia Trippetta -
Produzione Marche Teatro, Teatro di Napoli - Teatro Nazionale

prima versione teatrale italiana

L’opera di Jane Austen, fonte di numerose e fortunate versioni cinematografiche, si rivela materia ideale per la rilettura teatrale di Orgoglio e pregiudizio proposta da Arturo Cirillo, che ha dalla sua una pratica di ironica demistificazione dei classici, a partire dall’amato Molière.


La storia della famiglia Bennet, cinque sorelle da maritare nell’Inghilterra ottocentesca, narrata attraverso i dialoghi folgoranti tipici della Austen, è difatti uno spunto irresistibile per Cirillo che spiega: “quel mondo dove ci si conosce danzando, ci si innamora conversando, ci si confida con la sorella perché i genitori sono prigionieri del proprio narcisismo, non mi sembra così lontano da noi.

Soprattutto pensando a queste eroine spinte a sposarsi anche per avere finalmente un sostegno economico, sottraendosi allo stesso tempo all’indecorosa condizione di zitelle. Anche se poi la povera e zitella Jane Austen si divertì a sottrarsi a tutto questo mettendolo in scena nei suoi romanzi, che sono una spietata critica e e allo stesso tempo un’amorosa dichiarazione d’appartenenza alla propria epoca. (…) Jane Austen reinventa la realtà attraverso la sua rappresentazione, ma mai smettendo di essere vera. Come avviene in teatro”.

Arturo Cirillo

 "Mi piace giocare con l'Ottocento e gli sbalzi emotivi" scrive Aturo Cirillo ,che è  cresciuto a Napoli e avvicinato al teatro attraverso lo studio della danza, sia classica che contemporanea. Si diploma, come attore, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma nel 1992.


Come attore ha lavorato con Massimo Castri (La disputa di Pierre de Marivaux), Pierpaolo Sepe (Mamma: piccole tragedie minimali di Annibale Ruccello e Agonia di un decennio di M.Puig), Davide Iodice (Empedocle da Friedrich Hölderlin, Uscita d’emergenza di Manlio Santanelli, Nella solitudine dei campi di cotone di Bernard-Marie Koltès), Annalisa Bianco e Virgilio Liberti (Cave Canem da Michel de Ghelderode), Tito Piscitelli (Libertà a Brema di Rainer Werner Fassbinder), Massimiliano Civica (Ai fantoccini meccanici da Anonimo elisabettiano). Ma è con Carlo Cecchi, nella cui compagnia resterà dal 1993 al 2000, che svolgerà la sua maggiore attività come attore (Leonce e Lena di Georg Büchner, La locandiera di Carlo Goldoni, Finale di partita di Samuel Beckett, Amleto di William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, Misura per misura di Shakespeare, Le nozze di Čechov, Sik Sik l’artefice magico di Eduardo De Filippo).


Successivamente si dedica anche alla regia teatrale, collaborando negli anni frequentemente con molti attori, quali Monica Piseddu, Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Salvatore Caruso, Michelangelo Dalisi, Antonella Romano, Luciano Saltarelli, Vincenzo Nemolato, Giuseppina Cervizzi, Milvia Marigliano, Edoardo Ribatto, Valentina Picello, Paolo Musio, Franca Penone.
Suo collaboratori abituali sono Dario Gessati (scene), Gianluca Falaschi (costumi), Pasquale Mari e Mario Loprevite (luci), Francesco De Melis (musica), Roberto Capasso (regista assistente), Giorgio Castagna e Antonio Ligas (aiuto registi).


Negli anni ha ricevuto vari premi: Lo Straniero nel 1996, Coppola-Prati nel 1998, Associazione Nazionale Critici di Teatro nel 2004, Premio Ubu miglior regia nel 2004, Ubu migliore attore non protagonista nel 2006, Hystrio nel 2007, Vittorio Mezzogiorno nel 2009, Associazione Nazionale Critici di Teatro nel 2010.


Nel cinema, come attore, ha lavorato con Mario Martone (Morte di un matematico napoletano, Il giovane favoloso), Wilma Labate (La mia generazione), Silvio Soldini (Le acrobate), Tonino De Bernardi (Appassionate), Francesco Suriano (Il pugile e la ballerina). In televisione con Sandro Bolchi (Assunta Spina) e Mario Martone (trasposizione televisiva di Finale di partita).

  • Sipario:

venerdì 14 gennaio 2022, ore 21 - 
sabato 15 gennaio 2022, ore 21 -
domenica 16 gennaio 2022, ore 16 - 
domenica 16 gennaio 2022, ore 21 - 

 

Durata 1h 45 minuti

(all. ph Giulia Di Vitantonio)

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Ufficio Stampa