Prosegue a Camere d’Aria la rassegna di teatro “Oltre l’Ombelico” con la narrazione di Terra Matta (1943-1968)

All’interno della rassegna di teatro Oltre l’Ombelico, sabato 13 gennaio 2018 alle ore 21:00 Stefano Panzeri da Lecco porta in scena a Camere d’Aria (via Guelfa 40/4, angolo via delle Ruote, zona Massarenti) la terza Parte di Terra Matta (1943-1968): la storia di un contadino semianalfabeta siciliano che racconta con grande potenza espressiva l’Italia dal secondo dopoguerra al ’68, tra desiderio di emancipazione, migrazione e sopravvivenza.
Bologna, (informazione.it - comunicati stampa - spettacolo)

Sabato 13 gennaio 2018 alle ore 21:00 Camere d’Aria - Officina polivalente delle arti e dei mestieri di Bologna (via Guelfa 40/4, angolo via delle Ruote, zona Massarenti) - ospita il quarto appuntamento della rassegna di teatro sperimentale e non convenzionale Oltre l’Ombelico, patrocinata dal Quartiere San Donato-San Vitale del Comune di Bologna.

In scena TERRA MATTA (1943-1968) un progetto di e con Stefano Panzeri ispirato all’omonima autobiografia di un bracciante siciliano semianalfabeta, classe 1899, che parallelamente alla sua vita racconta la storia del nostro Paese da un punto di vista unico. L’intera opera letteraria TERRA MATTA (edita da Einaudi), rozzamente dattiloscritta da Vincenzo Rabito, ruota intorno al suo immane e intimo sforzo di emanciparsi e sopravvivere alla miseria sullo sfondo della poverissima Italia rurale di inizio secolo, sorpresa e dilaniata dalla Grande Guerra.

L’attore Stefano Panzeri, che ha curato l’adattamento e la regia dello spettacolo, questa volta porta in scena la terza parte dell’opera che va dal 1943 al 1968, quella in cui il protagonista parla della nascita dei figli Gaetano e Giovanni, l’ascesa della D.C., la prima televisione, i briganti; alla sua vicenda umana si affiancano quelle di Rita, Brunilde e Antonietta, donne emigrate in quegli anni in Argentina (e raccolte nel progetto sulla memoria migrante italiana “Oltre l’Oceano”).

La prima parte, TERRA MATTA (1899-1918), ha debuttato nel maggio 2014; la bellezza del resto del diario hanno portato Stefano Panzeri a metterlo in scena per intero. Considerando l’opera nel suo insieme, la tensione verso il benessere dei figli del protagonista Vincenzo e il carattere girovago della sua esistenza, le sue peripezie non possono non essere avvicinate a quelle degli odierni migranti; così nel maggio 2015 grazie ad un crowdfunding Stefano Panzeri è partito per raccontare la prima parte di TERRA MATTA agli italiani che vivono in Argentina e Uruguay, in case private e nei teatri, usando il testo come catalizzatore di memoria. Dopo aver ricevuto nel corso dei mesi successivi moltissime storie di migrazione italiana, Panzeri ha scelto di integrarle come personaggi fittizi, ma veri, alla seconda parte della vita di Vincenzo Rabito - TERRA MATTA (1918-1943) - che a maggio 2016 ha debuttato a Buenos Aires. L’anno successivo le ha integrate nella terza parte - TERRA MATTA (1943-1968) - debuttando a Mendoza nel maggio 2017. L’obiettivo del progetto “Nelle Nostre Case Oltre l’Oceano” è appunto quello di “portare la Storia nelle case degli italiani di Sudamerica e insieme riflettere sul migrare e sull’Italia che vorremmo amare”. Solo in questo modo, attraverso il “passaggio teatrale”, queste storie migranti sono state restituite ai legittimi proprietari ritrovando il loro giusto valore.

Classe 1976, originario di Lecco, Stefano Panzeri è diplomato come attore presso il Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni di Venezia. Negli anni ha collaborato con il Centro Teatrale dell’Università di Salamanca (Spagna), la compagnia Teatro Invito di Lecco, l’Albero Blu di Lecco, il Teatro del Buratto di Milano e il Teatro Sociale di Como ASLICO, la compagnia Teatro Immagine di Venezia, il Piccolo Teatro di Milano. È fondatore dell’associazione culturale RONZINANTE. Nel 2008 ha creato con un attore e un drammaturgo di provenienza catalana e un attore portoghese l’ensemble JOGIJO con cui si dedica a produrre spettacoli trilingui per il circuito Europeo e la compagnia PANEDENTITEATRO.

Per info e prenotazioni: 339 6171306 | cameredariainfo@gmail.com

Sempre in tema di migrazioni e narrazioni popolari, venerdì 12 gennaio 2018 alle ore 21:00 Camere d’Aria ospita LUNÀTICA, spettacolo di suoni e canti della tradizione popolare Argentina portato in scena da Enza Alessandra Prestia (voce, chitarra, percussioni), fondatrice del gruppo Assurd (canti e musiche del Sud Italia), per rivivere l'incontro tra lo spirito popolare del suo essere figlia di emigranti e la forza sudamericana del suo luogo di nascita, una storia comune alle donne viaggiatrici con un attaccamento viscerale alla terra.

La rassegna teatrale, come le numerose altre iniziative che circolano e si respirano a Camere d’Aria, è resa possibile esclusivamente dalla grande passione dei suoi volontari. L’Officina polivalente delle arti e dei mestieri Camere d’Aria mette inoltre a disposizione dei cittadini spazi e servizi utili come la Ciclofficina popolare (in cui è possibile riparare la propria bicicletta in autonomia o con assistenza), la Sartofficina per i lavori di sartoria e cucito e la Falegnamofficina per le attività di falegnameria. Questi servizi sono gratuiti per la comunità; chi vuole, in cambio, può lasciare un contributo di solidarietà.

Prosegue a Camere d’Aria la rassegna di teatro “Oltre l’Ombelico” con la narrazione di Terra Matta (1943-1968)
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Per maggiori informazioni
Ufficio Stampa
Claudia Marchetti
 Associazione Culturale Oltre... (Leggi tutti i comunicati)
Bologna Italia
stampaoltre@gmail.com
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