Una performAzione lunga un anno

“Carovana dei versi” è ripartita da Varese per il nono viaggio della poesia in azione giovedì 21 marzo 2013, giornata mondiale della poesia, promossa dalla Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO
Varese, (informazione.it - comunicati stampa - editoria e media) Il viaggio de “carovana dei versi - poesia in azione” è ripartito per invadere la quotidianità del Bel Paese.
La performAzione ha concluso questa notte la sua prima tappa a Varese, città di origine del progetto e sede di abrigliasciolta.

Per un giorno intero la vita della città ha dovuto fare i conti con la poesia in azione di Ada Crippa (MB), Alejandro Lòpez-Luna Delgado (MADRID), Alessio Magnani (VA), Chiara Daino (GE), Gerardo De Stefano (TV), Heiko H. Caimi (BS), Marco Tavazzi (VA), Michele Forzinetti (VA), Thomas Maria Croce(VA) e Sandro Sardella (VA), capitanati dal “direttore dei lavori in corso”, Ombretta Diaferia (voce dal carcere dei ristretti de “banda a mano libera”).

L’itinerario corale è stato scandito da “street poetry” “action poetry” e “poets for change”, le sezioni rinvenibili nella raccolta, che per prima ha invaso le librerie Feltrinelli e Libraccio ieri mattina.

Ma nella notte la prima azione di “street-poetry” è stata messa a segno dal collettivo ViTaSa, composto da storici elementi varesini de “carovana dei versi”.
La poesia è dono, “spazio aperto all’ospitalità quotidiana”, per ricordare le parole di Bennis del 1999, concetto portante nell’istituzione della Gionata Mondiale della Poesia UNESCO a Parigi.
Il collettivo ha, dunque, donato ai partner le “parole volatili” che restano a testimonianza del passaggio varesino: la saracinesca del Twiggy “accoglie” la poesia composta estemporaneamente da Antonella Visconti, Marco Tavazzi e Sandro Sardella, trascritta sulla serranda nella notte tra il 20 e il 21 marzo 2013 con un semplice gessetto per lavagna per ricordare l’ultima tappa varesina che ha invaso gli spazi della Coopuf in occasione dell’aperitivo del festival internazionale di cortometraggi “Cortisonici” e ricordare che la tappa di partenza del 21 marzo avrebbe toccato la scuola.

“carovana dei versi – poesia in azione”, infatti dalle ore 10 è stata accolta dalla vicepreside Luisa Oprandi del Liceo Manzoni che ha aperto le porte di otto classi, dove studenti ignari dell’azione, ma consapevoli dell’importanza della celebrazione UNESCO, hanno assistiti increduli all’interruzione delle lezioni in corso con queste invasioni estemporanee di pochi minuti.
La formazione alle ore 12:30 si è spostata alla Stazione Ferrovie Dello Stato Italiane dove i passeggeri, sempre ignari, venivano coinvolti nella performance all’arrivo ed alla partenza, lasciandosi avvolgere dai testi inediti ed originali raccolti nell’omonimo volume uscito proprio il 21 marzo.

Alle ore 14 “carovana dei versi – poesia in azione” ha scandito la tappa più significativa: la Casa Circondariale di Varese, grazie al direttore Gianfranco Mongelli ed alla responsabile trattamentale Maria Mongiello, il progetto che da nove anni abrigliasciolta conduce tra quelle mura, ha potuto riunire i poeti ristretti ed i poeti “liberi” in un singolare scambio poetico, significativo dell’importanza e della forza della poesia. Giuseppe Rispoli, Domenico Di Mento, Oreste Omodei, Riccardo Scolari e Richard Betances Genao si sono uniti alla formazione per portare ad una ventina di compagni di pena i propri versi e quelli dei ristretti tornati alla vita quotidiana: Fabio Cannas, Francesco Saguato, George Daniel Stepanov, Luca Molinari, Salaheddine Louiragui, Sergio Claudio Cardoso Aires e Yassine El Rahkilli.
Il 21 marzo di ogni anno dal 2005, infatti, abrigliasciolta può confermare il valore dell’azione della poesia che per un lungo intero anno entra di diritto in Via Morandi, oltre quelle sbarre.
L’incontro, pregno di “comunicAzione in movimento”, si è svolto nel vero intento di abbattere il muro della indifferenza e nello scambio fattivo tra uomini, grazie alla preziosa collaborazione di tutto l’organico in servizio della Polizia Penitenziaria, presente nella sala colloqui della Casa Circondariale di Varese.

La formAzione ha, quindi, puntato verso la tappa finale, proprio quando la saracinesca del Twiggy si è sollevata, interrompendo la lettura del dono in poesia che ancora oggi resta a ricordo dell’azione della IX edizione de “carovana dei versi – poesia in azione”. Un ricordo che permarrà fino a quando il tempo lo farà vivere.
Alle 19, dunque, l’aperitivo “cortisonico” ha “subito” l’ultima performance, che ha riunito avventori e poeti in un estemporaneo “slam” poetico, l’ultima azione in versi di questa tappa di partenza varesina.

Perché l’azione passa, ma la poesia resta sempre a ricordarci che lo scambio è la prima vera ricchezza delle differenze. Da valorizzare e non reprimere. Non solo il 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia UNESCO.
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