ANCONA, AL MUSEO OMERO PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DI DAVID MILIOZZI E TUTTO INIZIÒ A TREMARE

GIOVEDÌ 6 DICEMBRE. INTERVIENE GILBERTO SANTINI, DIRETTORE AMAT.
Bologna, (informazione.it - comunicati stampa - arte e cultura) Giovedì 6 dicembre il Museo Tattile Omero ad Ancona ospita alle ore 17 presso la sala conferenze la presentazione del libro E tutto iniziò a tremare (Pendragon editore) di David Miliozzi scrittore, critico d’arte e docente di sostegno al Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata a cura di Gilberto Santini direttore AMAT.

David Miliozzi dirige la rivista “Le variazioni critiche” e il sito “hyperexpressionism.org”. Per Pendragon ha pubblicato i romanzi Senza parabrezza (2003), A un passo dal nulla (2205) e Segni premonitori (2008). Inoltre dall’aprile 2018 è nel Consiglio di Amministrazione dell’AMAT, Associazione Marchigiana Attività Teatrali.

Esilarante, ironico, commovente, doloroso, potente, E tutto iniziò a tremare è un romanzo finanche di formazione, perché non si smette mai, nella vita, di crescere e imparare, e caratterizzato dai forti connotati autobiografici. Racconta una storia coinvolgente ed emozionante nella quale vengono ritratti a tinte più che vivide un grappolo di sentimenti forti e autentici che fanno sì che chi legge si senta immediatamente coinvolto nella credibilissima storia, che affronta senza retorica e con piglio brillante e asciutto tanti temi importanti come per esempio la genitorialità e la relazione con persone con disabilità.
Il lavoro trae spunto da due eventi sconvolgenti nella vita dell’autore, l’attesa di un figlio e il terremoto che ha colpito la nostra regione, esperienze forse antitetiche ma accomunate da una fortissima dose di emozioni contrastanti, attesa e cambiamento. Una dichiarazione d’amore verso la vita come afferma lo stesso autore: “tutte le grandi emozioni ci fanno tremare, si trema per paura ma anche per gioia. Racconto le emozioni, spesso belle, a volte brutte, della vita di ognuno di noi. Le nostre aspettative tradite, il dolore come crescita. L’idea iniziale era quella di raccontare il rapporto tra un insegnante di sostegno e il suo alunno disabile. Un romanzo sulla scuola che capovolgesse alcuni pregiudizi sul rapporto tra normalità e disabilità. Non è facile raccontare la disabilità, non riuscivo a trovare la cifra stilistica giusta. Finché non ho deciso di concentrare il racconto sui nove mesi della gestazione, un periodo sospeso in cui l’attesa diventa la grande protagonista e ti porta a provare emozioni uniche. Alla fine ho lavorato a questo romanzo nove anni per raccontare i nove mesi della gravidanza dal punto di vista del papà”. Nelle pagine trova spazio anche il racconto del terremoto. “Mentre stavo lavorando a questo romanzo – prosegue l’autore – sono arrivate quelle terribili scosse di terremoto. L’imponderabile è risalito dal profondo della terra e noi stavamo qui sopra, impotenti e in attesa. Un fatto che ci porteremo dentro per sempre. Il terremoto è entrato in questo libro con prepotenza, l’attesa delle scosse si è intrecciata con l’attesa della vita. Il titolo E tutto iniziò a tremare vuole però sottolineare che sotto molti aspetti tremare significa anche essere vivi”.

La presentazione del romanzo (ingresso libero) - proposta nell’ambito dell’iniziativa Scuola e territorio. Voci per l’integrazione scolastica realizzata dal Museo Tattile Statale Omero con il Liceo Artistico Edgardo Mannucci di Ancona - è riconosciuta dal Miur ai fini dei crediti formativi a docenti di ogni ordine e grado.

Maggiori informazioni e programma completo su www.museoomero.it.


Barbara Mancia
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