Il Comune di Como batte cassa con la ZTL

65mila multe, più di 220 al giorno coinvolti molti  turisti. La ZTL sta portando tanti soldi nelle casse del Comune di Como. Se era questo lo scopo della chiusura al traffico dell'intero centro storico del capoluogo lariano e al quale si può accedere solo se si è in possesso dell'autorizzazione, il risultato è stato ottimo per dare ossigeno alle finanze.
lecce, (informazione.it - comunicati stampa - varie)

La ZTL sta portando tanti soldi nelle casse del Comune di Como. Se era questo lo scopo della chiusura al traffico dell'intero centro storico del capoluogo lariano e al quale si può accedere solo se si è in possesso dell'autorizzazione, il risultato è stato ottimo per dare ossigeno alle finanze. In un anno sarebbero già state elevate circa 65mila multe dal 'vigile elettronico', che una volta letta la targa degli automezzi in transito, automaticamente fa scattare la multa per chi non è autorizzato. Facendo un pò di conti in un mese saranno 5416 e calcolando circa 100 euro a multa (tra sanzione e spese di accertamento e spedizione) si arriva a circa 550mila euro al mese, a fine anno circa 5,2 milioni di euro. Non male. L'ultimo bilancio fornito dalla Polizia locale dice che dall'inizio dell'anno a metà ottobre le multe elevate sono state complessivamente quasi 65 mila multe, ogni 6 minuti. A un anno dall’entrata in vigore della nuova Ztl  il bilancio delle infrazioni accertate dalle telecamere mostra chiaramente come, a distanza di tempo, il numero delle sanzioni resti elevato, con una media di più di 220 multe al giorno ai varchi di accesso. Il dato complessivo dal primo gennaio al 16 ottobre scorso è di 64.626 violazioni accertate. Il primato delle infrazioni si registra in via Rodari, con oltre 27mila accessi irregolari. Seguono via Cairoli con quasi 17mila e via Cinque Giornate con circa 6.400. Molti gli stranieri  multati di cui 12mila svizzeri. Infatti, un ulteriore dato dice che un terzo delle infrazioni è stato commesso da automobilisti stranieri. Oltre 20 mila le targhe straniere pescate dal vigile elettronico, di cui 12 mila svizzere. Quasi tutte del Canton Ticino. Una gallina dalle uova d'oro, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,, che però, avrebbe dovuto interessare lo snellimento del traffico, il miglioramento della vivibilità e tante altre belle cose che nessuno ha riscontrato. Uniche certezze: il danno per i commercianti delle strade chiuse al traffico dell’intero centro storico. Tuttavia, come stabilito dal Codice della Strada, gli automobilisti multati avranno 60 giorni di tempo per pagare oppure produrre ricorso in Prefettura (30 giorni se presentato al giudice di Pace). Intanto, le associazioni dei consumatori stanno studiando ogni dettaglio per mettere a disposizione degli automobilisti opportuni motivi per presentare ricorso.

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