Al Cervantes di Roma una tavola rotonda sul fenomeno WikiLeaks

Un incontro con Paolo Fabbri, Alberto Abruzzese, Jorge Lozano e Pablo Órdaz, che analizzeranno il modo in cui la comparsa di Wikileaks ha modificato le modalità di fruizione e accesso all’informazione nei mass media.
Roma, (informazione.it - comunicati stampa - arte e cultura) I cambiamenti nel mondo dell’informazione dopo l’avvento di Wikileaks. La rivoluzione informatica, le notizie che corrono veloci sul web e la crisi dei mezzi di comunicazione tradizionali. Cos’è cambiato oggi? Mercoledì 7 marzo alle 19 alla sala esposizioni dell’Instituto Cervantes - in piazza Navona, 91 - si tiene l’incontro “Il fenomeno Wikileaks e i cambiamenti nel giornalismo”. Una tavola rotonda con Paolo Fabbri (semiologo della UISS), Alberto Abruzzese (Sociologo della IULM), Jorge Lozano (semiologo de la UCM) e Pablo Órdaz (giornalista di El País), che analizzeranno il modo in cui la comparsa di Wikileaks ha modificato le modalità di fruizione e accesso all’informazione nei mass media. Introdurrà il dibattito il direttore del Cervantes di Roma Mario García de Castro.
Nell’epoca del web 2.0 e dello scambio delle informazioni tra individui a portata di click, anche il modo di fare informazione è cambiato. Una grande minaccia per la sicurezza nazionale o il simbolo di una nuova era di
trasparenza? Il fenomeno WikiLeaks, che dal 2006 ha reso pubblici oltre un milione di documenti diplomatici riservati, continua a suscitare polemiche e forte interesse. Negli ultimi tre anni ha letteralmente sconvolto il mondo dell’informazione e le sue regole, realizzando più scoop del Washington Post negli ultimi trenta. Dal video sull'uccisione di civili iracheni da parte di elicotteri Apache americani, alla recente diffusione di una ingente mole di dispacci riservati della diplomazia USA. Tutti documenti che non sarebbero mai venuti alla luce senza il sito fondato da Julian Assange.
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