JAZZ A FORLÌ. URI CAINE (piano) A cura della Associazione Culturale “dai de jazz”.

Sabato 10 Novembre, Auditorium San Giacomo – ore 21.30: STEVE WILSON & WILSONIAN’ GRAIN FEAT. URI CAINE. S.Wilson (sax) – U.Caine (piano) – U.Okegwo (contrabbasso) – U.Owens jr. (batteria).
Bologna, (informazione.it - comunicati stampa - arte e cultura) Concluse le tre serate (6–7–8 novembre 2018), alla Fabbrica delle Candele di Forlì, che hanno visto sul palco gruppi di giovani impegnati ed in grado di fare di Forlì un luogo per una nuova ed importante ricerca sulle vene del jazz di ogni epoca.
"Largo ai giovani" ha visto nelle tre serate:

MASSIMILIANO BIONDI TRIO
M.Biondi (chitarra) – L.Valentini (basso) – T.Stanghellini (batteria).

GNAM QUARTET
G.Toschi (sax soprano) – M.Pazzaglia (sax baritono) – R.Balestri (sax tenore) – A.Stefanelli (sax contralto).

ENRICO CRISTOFANI TRIO FEAT.SARA GHTAMI
E.Cristofani (tastiere) – S.Ghtami (voce) – L.Valentini (basso) – F.Candelieri (batteria).

EAR TRIO
M.Scucchia (tastiere) – N.Pazzi (contrabbasso) – M.Giovannetti (batteria).


ANNA GHETTI QUARTET
A.Ghetti (voce) – P.Rossi (tastiere) – N.Pazzi (basso) – T.Stanghellini (batteria).

NAWA JAZZ TRIO
N.Schiumarini (chitarra) – E.Moretti (contrabbasso) – M.Giovannetti (batteria).




Oggi, sabato 10 novembre 2018, ore 16.30
sala Randi – via delle Torri, 13

STEFANO ZENNI
“DI CHE COLORE È LA MUSICA? LE TRAPPOLE DEL RAZZISMO”.


Auditorium San Giacomo – Piazza Guido da Montefeltro, 2 - ore 21.30:

STEVE WILSON & WILSONIAN’ GRAIN FEAT. URI CAINE
S.Wilson (sax) – U.Caine (piano) – U.Okegwo (contrabbasso) – U.Owens jr. (batteria).


Domenica 11 novembre 2018:

Auditorium San Giacomo – Piazza Guido da Montefeltro, 2- ore 11.00.

URI CAINE
“SOLO”
U.Caine (piano).
Pianista e compositore che unisce nelle sue interpretazioni musica ebraica, classica ed elettronica.
Cresciuto in una famiglia di intellettuali ed educato alla musica fin da bambino, studia pianoforte con il pianista francese Bernard Pfeiffer e si diploma alla University of Pennsylvania. In seguito ha studiato composizione con George Rochberg e George Crumb.

Nel 1992 incide il suo primo disco Sphere Music con il clarinettista Don Byron: l'album rispecchia a pieno le influenze dei due: dal jazz alla classica passando per la klezmer.

Alla fine degli anni novanta la critica internazionale comincia ad apprezzarlo e una grossa mano gli viene dal lavoro che svolge come pianista nel gruppo del trombettista Dave Douglas.

L'incarico di direttore musicale della Biennale di Venezia nel 2003 ha ulteriormente aumentato la popolarità dell'artista in Italia.

Nel 2007 è direttore artistico di Bergamo Jazz.

Nel febbraio 2008 è stato ospite alla cerimonia di consegna degli Italian Jazz Awards al Teatro della Tosse di Genova.[1]

Tra il 2005 e il 2009 ha collaborato con Tempo Reale, il centro di ricerca e produzione musicale fondato da Luciano Berio, per la realizzazione di un omaggio al grande compositore italiano (Berio project) che, insieme ai musicisti del centro, è stato realizzato a Ravenna, Roma, Vienna, Firenze e Monfalcone.

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