La steganografia da Erodoto a Bin Laden: Viaggio attraverso le tecniche elusive della comunicazione

La steganografia è una tecnica elusiva della comunicazione che consente a due o più individui di comunicare tra loro senza che una terza persona si avveda del fatto che una qualsiasi comunicazione stia avvenendo.
Roma, (informazione.it - comunicati stampa - editoria e media) L’intento di questo libro è quello di fornire delle solide basi di studio della steganografia. Esso rappresenta un robusto punto di partenza a livello conoscitivo, che offre una visione globale della steganografia antica e moderna, fornendo chiare e semplici spiegazioni delle tecniche steganografiche utilizzate al giorno d’oggi con relativi esempi di applicazione pratica.
Un libro, insomma, che si propone di essere letto da una vasta ed eterogenea utenza e non esclusivamente da lettori di nicchia esperti del settore.

Ma che cos’è la steganografia?
La steganografia è una tecnica elusiva della comunicazione che consente a due o più individui di comunicare tra loro senza che una terza persona si avveda del fatto che una qualsiasi comunicazione stia avvenendo.
Nel passato, sono state utilizzare innumerevoli tecniche, dall’inchiostro invisibile, alle tavolette di cera, al metodo acrostico, per arrivare a veri e propri tatuaggi nascosti sotto i capelli.
Oggi la steganografia consente di nascondere all'interno di file digitali, immagini o suoni che siano, ogni tipo di file o di messaggio segreto. Perché proprio in questo consiste la tecnica moderna: si prende un'immagine o un file audio e si estraggono alcune unità grafiche minime che la compongono, ossia alcuni pixel nel caso delle immagini digitali, e le si sostituiscono con dei dati, in genere lettere di testo, che comporranno il messaggio che si vuol far passare. Dal momento che certe immagini sono composte da milioni di pixel, la sostituzione di soltanto alcuni di essi non sarà apprezzabile ad occhio nudo ma, per leggere il messaggio, servirà uno dei tanti programmi reperibili online.
Il risultato è stupefacente: l’immagine originale e quella in cui è stato iniettato un altro file contenente un messaggio di testo, messe a confronto, sono perfettamente identiche, sia in termini di risoluzione grafica sia per quello che concerne il peso, ossia lo spazio occupato sulla memoria di massa.
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