“#Cantoanima” di Irene Catarella, Editoriale G. Mondadori sarà presentato il 24 luglio a Spoleto

Il nuovo libro della poetessa siciliana presentato in occasione del prestigioso Premio Modigliani
Spoleto, (informazione.it - comunicati stampa - arte e cultura)

Sabato 24 luglio dalle ore 18, in occasione dell’inaugurazione della mostra delle opere vincitrici del prestigioso Premio Modigliani, sarà presentato “#Cantoanima”, il nuovo libro Editoriale Giorgio Mondadori di Irene Catarella, nell’esclusiva cornice di Terrazza Frau (via del Seminario 8), storico palazzo nel cuore di Spoleto, già sede del set della nota fiction Rai Don Matteo.

Il volume avrà i contributi di Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale, Vittorio Sgarbi, Salvo Nugnes, curatore d’arte, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta, Alessandro Meluzzi, noto volto televisivo, Pippo Franco, attore, presentatore ed artista, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Marco Columbro, presentatore tv, Marzia Risaliti, nota attrice, Antonella Cappuccio Muccino, artista, Roberto Villa, fotografo internazionale, amico di Pasolini e Dario Fo, Renato Manera, già vicepresidente Fondazione A. Canova e Patrick Ray Pugliese, inviato di Striscia la Notizia.

Il volume racchiude i componimenti più significativi della poetessa siciliana, esempi del suo nuovo e peculiare modo di fare poesia. Non più testi comprensibili solo da un’elite di intellettuali ma parole per tutti, rese assolutamente attuali dall’uso dell’hashtag, segno-ambasciatore del nuovo linguaggio della contemporaneità.

I concetti chiave di questa nuova poetica sono espressi dalla Catarella attraverso la creazione di neologismi che, nell’unione di due termini, ne rafforzano e sottolineano il messaggio.

Un messaggio davvero universale, come fa notare Salvo Nugnes nella sua introduzione al libro:

«Questi versi sono i pensieri più intimi, le passioni recondite, le gioie, i dolori, le paure di chi, con estrema sensibilità, si addentra negli anfratti del proprio io e ne esce con nuova consapevolezza e ritrovato vigore. Vigore e coraggio, quello di parlare per chi non può farlo da sé, per i più fragili, per i dimenticati della storia.»

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Ufficio Stampa