Nel 2012 perso un quarto delle compravendite residenziali. In calo anche il valore degli immobili

E’ stata presentata oggi l’ultima edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato CRIF e MutuiSupermarket.it che offre una fotografia aggiornata e completa delle tendenze in atto nel mercato italiano dei mutui residenziali e immobiliare.
Milano, (informazione.it - comunicati stampa - economia)

Il report sintetizza informazioni di andamento con riferimento al quarto trimestre 2012 passando in rassegna le più recenti evidenze su Immobili, domanda, offerrta e Richiedenti mutui.

Immobili: il settore residenziale, con 95.951 transazioni registrate nel terzo trimestre 2012, mostra un pesante calo degli scambi pari al -26,8% rispetto al terzo trimestre 2011 in cui si registravano 131.125 compravendite.

Il trend di riduzione interessa anche il valore medio degli immobili forniti in garanzia, che passa dagli oltre 200.000 Euro del 2010 ai circa 190.000 Euro del quarto trimestre 2012. Il valore medio si aggira mediamente tra i 210.000 e i 220.000 euro per gli appartamenti di nuova costruzione e tra i 178.000 e i 190.000 euro per gli appartamenti usati.

Analogamente, il prezzo medio al metro quadro fa segnare un -5,9% rispetto al quarto trimestre 2011, in miglioramento rispetto al -8,4% del terzo trimestre 2012. Il calo delle quotazioni investe tutte le aree italiane, senza esclusioni. Per quanto riguarda invece l’andamento delle superfici degli immobili oggetto di garanzia di mutuo ipotecario il trend appare crescente, con un +3% nel quarto trimestre 2012, rispetto all’analogo trimestre dell’anno precedente, passando da una superficie media di 97,4 mq ad una di 100,3 mq.

Offerta: i nuovi flussi di mutui erogati si riducono del 51% nei primi 9 mesi del 2012 (ultimi dati disponibili) rispetto al corrispondente periodo del 2011, evidenziando una dinamica negativa sostanzialmente in linea con l’andamento della domanda.

Si rileva una sostanziale stabilità dell’ISC (Indice sintetico di costo) medio di erogazione sia per mutui a tasso variabile che per quelli a tasso fisso dal secondo al terzo trimestre 2012; considerata la significativa riduzione degli indici di riferimento Euribor e IRS, l’andamento si spiega con il progressivo aumento degli spread applicati nel periodo da parte degli istituti eroganti.

Rispetto al terzo trimestre 2012, nel quarto trimestre 2012 gli spread offerti risultano stabili per i mutui a tasso variabile (+7 punti base), mentre mostrano un leggero recupero di competitività per i mutui a tasso fisso (-13 punti base).

Inoltre, il Loan To Value (ovvero il rapporto tra l’importo medio del mutuo erogato e il valore dell’immobile a garanzia) si attesta mediamente intorno al 60%.

Domanda: il 2012 ha messo in evidenza una forte contrazione del numero di domande di mutui residenziali da parte delle famiglie italiane (-42% rispetto al 2011), con una attenuazione della contrazione nel quarto trimestre 2012 (-34% rispetto al quarto trimestre 2011) e in particolare nel mese di dicembre (-27% rispetto al corrispettivo mese 2011).

Confermato, invece, il forte calo delle richieste di surroga che nel IV trimestre 2012 rappresentano solo il 9% del totale (13% nel 2011). Sul fronte della tipologia di tasso, si conferma il trend di crescita per le richieste di mutui a tasso fisso, che passano da una quota di mercato del 10% nel primo trimestre 2012 al 17% del quarto. Diminuisce ancora l’importo medio richiesto, che si attesta attorno ai 131.000 Euro, mentre aumenta la durata dei mutui richiesti, con la classe tra 25 e 30 anni che arriva a spiegare il 46% delle preferenze nel quarto trimestre 2012.

Richiedenti: continua l’incremento del peso della domanda da parte degli over 55, che passano a spiegare il 18% della domanda nel trimestre appena trascorso rispetto al 12% del IV trimestre 2011, dinamica determinata dalla maggiore capacità di questo segmento di fornire adeguate garanzie reddituali agli istituti di credito. Si registra anche un allargamento del cluster di domanda che presenta redditi superiori ai 1.500 Euro netti mensili (e inferiori ai 2.000 Euro), che passa dal 24% del primo trimestre 2012 al 31% del quarto trimestre, conseguenza diretta della maggiore selezione della clientela e dell’attenzione alla sostenibilità operata da parte degli Istituti di credito.

Infine, complessivamente la componente dei cittadini non italiani nell’intero anno 2012 ha rappresentato una quota pari all’8% del totale della domanda di mutui.

E' possibile scaricare l'edizione completa della bussola mutui con i dati sul calo delle compravendite residenziali.

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